Si fa presto a dire itinerante

Ricomincia il campionato e torna il maltempo. La tecnologia ci influenza la vita. Sarà sempre in bene?

C'è un che di inquietante in questo fatto che, appena si comincia ad avvicinare il campionato di baseball, piove. Piove e fa freddo, per essere più precisi.
Comincio a credere che ci sia qualcuno che ha a disposizione uno stregone specializzato in danze della pioggia (…amici, scherzo; lo puntualizzo perchè conosco qualcuno capace di definire questo mio 'attacco' un “preciso messaggio politico”…ho messo 'attacco' tra 2 apostrofi, puntualizzo ancora, per far capire che non va preso in senso letterale, questo termine, che in gergo giornalistico definisce l'inizio di un articolo e non di una battaglia).

Da quando sono itinerante io, lo vogliono essere tutti. Anche i vertici federali, che si sono recentemente dotati di ammiraglia federale con tanto di navigatore satellitare e vantano già 9.000 chilometri percorsi in un mese contro i miei modesti (a questo punto…) 14.000 in 5 abbondanti.
Strumento utile il navigatore satellitare, se gli si dà ascolto. Ma lamentarsi del fatto che alla svolta prevista insista per farci svoltare non aiuta.
Entrare in polemica con un navigatore satellitare è qualcosa che non credevo avrei mai fatto. Ma vi garantisco che il sopra citato è assolutamente petulante. Usa poi espressioni del tipo 'prossimamente svoltare a sinistra'. In che senso, prossimamente?
Ai fan di 'Star Trek' che mi seguono, dirò che il navigatore satellitare federale assomiglia un po' al Medico Olografico di Voyager, come modo di fare. E io, itinerante coperto da apposito copyright, non vedo l'ora di risalire sulla mia Clio, dove al massimo 'parla' l'autoradio.

Un'altra diavoleria della moderna tecnologia la stiamo sperimentando nella redazione di baseball.it. Si tratta di un simpatico sistema fornito da un noto portale americano (ve lo dico: è Yahoo…qualcuno parlando male della New Economy in America disse: “Come potrà mai avere successo un sistema economico in cui un'azienda si chiama Yahoo” e dargli torto non è facile) che consente a tutti di sapere cosa faranno tutti. Inquietante, per cominciare, perchè mi ricorda 1984 di Orwell (immaginario da incubo e libro ben noioso e sopravvalutato) e riempie una casella della posta già oberata di tutto (la mia) di messaggi diretti ad altri. Comincio a rimpiangere quando il mezzo più veloce per comunicare era il fax.
Anche perchè mi sono stancato di ricevere offerte di mutui e di viagra, che sembrano essere oggi gli unici generi veramente richiesti, almeno a giudicare da queste 'spam' con le quali ormai convivo.

Sabato sono a Rimini e sono sicuro che ci sarà il cielo bigio e che passerò ore e ore col naso all'insù a pregare che non piova e a raccontare al telefono che “se dovesse piovere si giocherebbe questa sera, ma se piovesse anche questa sera allora si giocherebbe domenica…al pomeriggio…eh, se piove ancora si sposta alla sera…no, non lo so quando vengo a casa”.

Perdo anche Parma-Milan, sabato sera. E questa è la notizia più brutta di tutte.
Ma in fondo tutte queste cose mi mancavano. Comincio persino a non vedere l'ora di risentire le urla di Willy Bargawan in cuffia.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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