La Repubblica ceca piega il Cus Ceci: 8-3

Prima uscita per i parmensi contro una squadra più in condizione

In una partita durata 7 riprese, la Repubblica Ceca ha battuto il Cantine ceci Cus Parma per 8-3 allo stadio “Europeo-Nino Cavalli” di Parma sotto lo sguardo interessato del coach azzurro Claudio Corradi.

I parmensi sono stati schierati da Catanoso con Caravita in prima, Camilli in seconda, Fochi in terza e Bautista interbase; Vasini, Rizzoli e Finetti si sono posizionati all'esterno; Ceriani ha ricevuto i lanci di Olenberger.
Nel corso della partita Catanoso ha dato spazio anche a Paini, Tanesini e Bertolini. Danny Di Pace e Steve Larkin (giunti oggi in Italia) hanno osservato dalla panchina assieme a Caravita e Bova, rientrati dal Sud Africa con la P.O.

In pedana Olenberger ha mostrato una buona velocità e ha lavorato più che altro con la palla dritta, usando lo slider solo a tratti. Ha subito 2 punti nella ripresa di avvio anche a causa di un errore difensivo.

Si è poi visto sul monte Julio Moreno. Il dominicano ha fatto intravvedere una dritta da 90 miglia, usando solo a tratti un lancio ad effetto e una palla 'off speed' che potrebbe essere una 'fork ball'.

Le altre riprese le ha lanciate il capitano Max Fochi, più efficace con i lanci ad effetto che con la palla veloce.

Il Cus era passato in vantaggio segnando 3 punti al quarto grazie alle valide di Camilli e Finetti e al doppio di Ceriani. Nel finale però una serie di disattenzioni difensive hanno permesso ai cechi prima di pareggiare e poi di prendere il largo.

In battuta il Cus ha sofferto particolarmente le palle curve di un paio di lanciatori sottomarini schierati dai boemi, denunciando un logico ritardo di condizione.

Alla gara ha assistito un discreto gruppetto di appassionati, mentre nel parterre non hanno mancato di suscitare curiosità alcuni scout.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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