Cuba gioca la sua stagione numero 42

Solite favorite e un assente: Ariel Contreras

Ha preso il via a metà dicembre il Campionato cubano numero 42. La lunga cavalcata della 'regular season', che vede coinvolte 16 squadre suddivise in 4 gironi, si conclude il 6 di aprile. Ai 'play off' si qualificano 8 formazioni.

Sarà il primo campionato senza Ariel Contreras, che dopo la fuga negli Stati Uniti ha trovato un contratto di primissimo piano addirittura con gli Yankees. La sua partenza certamente indebolisce Pinar del Rio, che negli ultimi anni si è sempre qualificata per i 'play off'.

Dopo 22 delle 90 partite di 'stagione regolare' Pinar del Rio resta comunque al comando del suo gruppo 'A', come è tradizione. La squadra in cui milita l'ex Campiomne d'Italia Faustino Corrales ha subito 9 sconfitte, una in meno di Isla de la Juventud e 2 in meno di Matanzas, squadra per la quale lavora il 'pitching coach' azzurro Manuel Cortina.
I Metropolitanos chiudono, con 15 sconfitte, il girone.

Con appena 7 sconfitte, gli Industriales de l'Avana, squadra per la quale gioca l'MVP della “Coppa Intercontinentale” Barbaro Canizares, hanno già un vantaggio di 3 gare su Cienfuegos nel gruppo 'B'. Santispiritu, nonostante i suoi giovani fenomeni Maels Rodriguez e Coss, assieme ad Habana è distanziata di 5 gare.

Nel gruppo 'C' la testa della classifica è divisa da Villa Clara, la squadra dell'interbase della nazionale Paret, e Camaguey. Entrambe hanno 7 sconfitte.
Ciego de Avila segue con 9 sconfitte, mentre Las Tunas ne ha 17 e appare già staccatissima.

Nel gruppo 'D' comandano i campioni di Holguin, che hanno però solo mezza gara di vantaggio su Granma. Entrambe le squadre hanno 10 sconfitte, ovvero 4 in meno di Guantanamo e 6 in meno di Santiago de Cuba, che ha avuto un inizio davvero deludente.

Las Tunas ha i 2 migliori battitori della lega: Danel Castro (media 424) e Osmani Urrutia (418). Per Las Tunas gioca anche il miglior fuoricampista: Pedroso, che ha ottenuto ben 8 successi fin qui.

A livello di lanciatori Soler Gonzalez di Pinar del Rio ha il miglior PGL (1.22), mentre Palma Lopez di Cienfuegos comanda nel settore strike out con 62.






Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.