Faraone: “Roma è importante per il movimento”

Le parole del manager della nazionale dopo il successo contro la Spagna

Al termine dell’amichevole con la Spagna, il manager della nazionale Giampiero Faraone ha risposto ad alcune domande sulla squadra che il prossimo mese sarà impegnata nella Coppa Intercontinentale.

Ha già un’idea dei giocatori che porterà a Cuba o ci saranno delle sorprese?
No, pressappoco la rosa è quella che abbiamo portato qui. Adesso andiamo in Sicilia a fare questo torneo, e anche tra i P.O. cercheremo di vedere se qualcuno merita il posto. Rispetto alla prima convocazione la novità è Saccardi, e adesso ne mancano uno o due; se tra i P.O. ci sono dei ragazzi interessanti li porteremo senz’altro
Ha dimostrato di voler utilizzare Vigna come partente numero uno, ma ciò le toglie la possibilità di utilizzarlo come rilievo…
Sì, cercheremo di ovviare a questa cosa con Bartolucci, che ha fatto molto bene in campionato, e qualche lanciatore che adesso più avanti vedremo di ‘scovare” con Manuel Cortina
Ha già un’idea della rotazione da utilizzare?
Sì, penso che utilizzeremo Vigna, De Santis e Lanfranco se ci raggiungerà domani. Un altro partente è Lucena…sono già quattro
Come pensa che saranno gli avversari che dovremo affrontare a Cuba?
Sicuramente troveremo il meglio del baseball mondiale, perché con l’apertura ai professionisti troveremo sicuramente giocatori e squadre agguerriti. Anche il Brasile, che si presenta con molti giocatori che militano nel campionato giapponese, sarà una squadra da scoprire
Per quanto riguarda il gruppo del prossimo anno, ha già dei punti fissi?
Sì, anche se è prematuro adesso. Però, stiamo facendo degli esperimenti, ci sono dei giocatori che come hai visto sono stati quasi sempre presenti ai raduni che abbiamo fatto, e su di loro io e lo staff puntiamo moltissimo
Come interbase dovrà scegliere tra Imperiali e Schiavetti, anche se nessuno dei due ha giocato molto nel ruolo?
Purtroppo è quello che ci dà il campionato. Quasi tutti i nostri club hanno un interbase straniero, e noi dobbiamo ‘farcene uno in casa” a tutti i costi; comunque adesso nel ruolo di interbase sta meglio Schiavetti, perché Imperiali ha giocato più seconda base quest’anno in America, e forse ha perso un po’, però tutti e due possono ricoprire il posto
Come catcher…
Come ricevitore Patrone è il numero uno, certamente. Gli altri sono Malagoli e, in emergenza, Bischeri, che giocherà quasi esclusivamente in prima base ma è anche il terzo catcher
Comunque, è un’Italia che riesce ancora a suscitare entusiasmo…
Per fortuna…sono contento di questa manifestazione perché Roma potrebbe essere una buona sorpresa se avesse una squadra che tira, perché ha avuto sempre delle buone squadre e una grossa tradizione. Certamente, se Roma riuscisse a mettere insieme una squadra competitiva, sarebbe un grosso passo avanti per la nostra federazione

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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