American League: festeggiano Oakland e Anaheim

E’ stata la notte dei verdetti, nella AMERICAN LEAGUE.La divisione Ovest, l’ultima a dirci com’è finita, ha negli Oakland A’s i suoi campioni ed esprime con certezza la wild card, che va ad Anaheim. Gli

E’ stata la notte dei verdetti, nella AMERICAN LEAGUE.La divisione Ovest, l’ultima a dirci com’è finita, ha negli Oakland A’s i suoi campioni ed esprime con certezza la wild card, che va ad Anaheim. Gli Angels sono usciti da un incubo e, dopo quattro sconfitte consecutive e il paventato tentativo di rimonta di Seattle, hanno battuto 10-5 i Rangers e conquistato i playoff che mancavano dal 1986.Troppo cocente, nel 1995, era stata la beffa dell’ultimora ad opera proprio dei Mariners, con Garret Anderson e Troy Percival che giocavano la loro prima stagione da matricole. Questa notte tutto si è messo a posto, quando nel quinto inning, sul punteggio di 2-2, Tim Salmon ha battuto una valida in campo interno che ha rotto l’equilibrio, prima che arrivasse a chiudere proprio Anderson con un fuoricampo da tre. Ma, in caso di sconfitta, la squadra di Anaheim sarebbe lo stesso in grado di festeggiare, perché proprio contro gli A’s si è spezzato il sogno dei Mariners. Miguel Tejada (seriamente candidato al titolo di MVP) ha pareggiato l’incontro con un fuoricampo nel nono inning e nel decimo ci ha pensato Scott Hattebberg, con un doppio da due punti in situazione di due out, a laureare se stesso e i propri compagni campioni della division. Le due squadre californiane hanno di che festeggiare, ma già da settimana prossima inizierà la fase più attesa della stagione: nella AL si sfideranno per la corsa al pennant A’s e Twins, già da tempo trionfatori della divisione Central e Angels e Yankees, pluricampioni ad Est.

Dettagli importanti sono arrivati anche nella NATIONL LEAGUE, dove i campioni di Arizona hanno messo in tasca una vittoria preziosissima contro Colorado, soprattutto per cacciare gli spettri di una crisi dell’ultimo momento con i Giants alla finestra. Chi meglio di Randy Johnson poteva rendersi utile allo scopo? The Big Unit ha concesso solo sei valide nell’intera partita, permettendo ai suoi di vincere per 4-2 e tenere Bonds e soci a 2 partite e ½ di distanza. Johnson ha toccato quota 24 vittorie, superando il collega Schilling sul tetto delle Majors. I suoi impressionanti numeri di stagione regolare lo vedono dominare anche nel conto degli strikeouts (334, 8 ieri) e per la media Era più bassa (2.32). Se, come sembra oggi più probabile, fosse Arizona a laurearsi campione della Nl Ovest, i Cardinals sono pronti ad incrociare i guantoni. Manca solo un tassello, quello della Wild Card. San Francisco non giocava, mentre Los Angeles ha approfittato per rosicchiare mezza gara e portarsi a 2 punti e ½ di distanza. Un'altra volta, i Dodgers devono dire grazie a Brian Jordan, che ha battuto a casa il punto vincente nell’ottavo inning contro i Padres, dopo che Marquis Grissom, appena tre turni prima, era riuscito a riacciuffare il pareggio con un fuoricampo. La vittoria finale è stata di 6-5, con un contributo decisivo in attacco anche di Hideo Nomo, autore di un home run.

Informazioni su Emiliano Raccagni 119 Articoli
26 anni, collaboratore baseball Usa

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