La Danesi la spunta al decimo

Decisiva una volata di Casolari al nono, ed un lancio pazzo al primo supplementare. La serie adesso è 2 a 1

Una vittoria in extremis, arrivata al decimo inning quando solamente qualche decina di minuti prima sembrava tutto finito. Invece è uscito fuori il cuore e il carattere della Danesi, che al nono pareggia e al decimo vince il match e si rifà sotto nella serie, prepotentemente.

A sorpresa, leggendo le formazioni iniziali, Bagialemani rinuncia a Patrone schierando Barboni dietro al piatto, proponendo Miller interbase e D'Auria in seconda. Sul monte come previsto Vigna, mentre dall'altro fronte Cerbone va in pedana per un Italeri in formazione tipo.

Dopo tre inning che calcisticamente verrebbero chiamati di studio, al quarto improvvisamente arriva il vantaggio dell'Italeri. Con due fuori Liverziani batte un'alta volata all'esterno destro, il forte vento che spirava da esterno sinistro a quello destro ci mette del suo e per pochi centimetri la pallina esce fuori dalla recinzione. 1 a 0 e la Danesi ancora una volta è costretta ad inseguire, con ancora zero valide all'attivo. Valida che arriva alla seconda parte della medesima ripresa, un bel doppio di Roberto De Franceschi, che con due out poi si trova in terza grazie ad una profonda volata di castrì all'esterno destro. Con Carvajal in battuta prima non approfitta di un lancio pazzo, poi su un errore di assistenza di Sheldon pareggia i conti in maniera a dir poco rocambolesca.

Per due inning non succede assolutamente nulla e stesso destino sembrava essere quello del settimo ospite, sino a quando sempre con due eliminati arriva il secondo fuoricampo ed il secondo punto dell'Italeri. Sheldon batte oltre la recinzione a sinistra e la formazione di Mazzotti è di nuovo avanti per 2 a 1. Alla prima parte dell'ottavo nuova occasione per il Bologna, Dall'Olio è in prima per valida, su singolo di Dent arriva in terza e prova la corsa a casa sfruttando uno scivolone di De Franceschi. Buon per il Nettuno che l'assistenza del suo esterno centro, ben tagliata da Castrì, scongiura il 3 a 1.

L'ottavo attacco della Danesi si apre con quattro ball a D'Auria, che arriva in seconda su un tanto netto quanto ingenuo balk di Cerbone e in terza su una precisa rimbalzante di Barboni indirizzata verso la seconda base. La volata all'esterno sinistro di Mazzanti è troppo corta, la rimbalzante di Schiavetti sul seconda base innocua e l'occasione sfuma.

Al nono, dopo la base in apertura concessa a De Franceschi, Cerbone viene sostituito da Corradini, che esordisce lasciando al piatto Miller, poi concede un singolo al centro a Patrone, entrato a battere al posto di Andrea Castrì. Uomini in prima e seconda, Carvajal batte sul seconda base che sbaglia clamorosamente l'assistenza e consente alla Danesi di riempire le basi con uno fuori. Il punto del pareggio arriva su una volata di Casolari e si va ai supplementari.

Mentre nella prima parte del decimo non succede nulla, alla seconda si decide il match. Apre un singolo di Barboni, e Corradini viene sostituito da Nava. Base a Mazzanti ed entra Milano, altra base a Schiavetti, basi cariche e zero fuori. Prima del punto della vittoria arriva la corta volata di De Franceschi, poi il lancio pazzo di Milano quando in battuta c'era Miller. Entra il 3 a 2, il Borghese è in visibilio. Il discorso riprenderà domani.

ITALERI Bologna 000.100.100.0 = 2 (bv 7, e 2)
CAFFE' DANESI Nettuno 000.100.001.1 = 3 (bv 5, e 0)
arbitri: Cipriani, Chirici, Maestri, Ferri

lanciatore vincente: Vigna
lanciatore perdente: Corradini
doppi: De Franceschi (N), Frignani (B)
hr: Liverziani al 4° da 1 p., Sheldon al 7° da 1 p.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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