Due “perle” di Miller spingono la Danesi alla vittoria (6-1)

Rigoli ruba la base n. 287 della sua carriera e diventa il recordman italiano

Con la testa già ai play off, Danesi e Grosseto mettono in scena allo Steno Borghese di Nettuno la classica partita di fine stagione. Quattro errori solamente nella prima ripresa, quella che mette sui binari il match, e poi tutti in attesa della fine senza ulteriori sussulti. Primo punto del Grosseto su due valide, singolo di David Rigoli che al primo lancio ruba immediatamente la base numero 287 della sua carriera. Il gioco si ferma ed è il momento della celebrazione, proprio davanti al precedente detentore del primato, Pietro Monaco. Applausi dai suoi compagni e dal pubblico di Nettuno. Il gioco poi prosegue e su singolo di Marquez proprio l'esterno centro grossetano segna l'1 a 0. Risposta immediata dei padroni di casa, tre errori (due dell'esterno sinistro ed uno dell'interbase) e tre valide portano il parziale sul 3 a 1. Al secondo Ryan Miller, con De Franceschi in prima, spedisce la pallina oltre la recinzione di sinistra. Al quarto si ripete, stavolta da un punto, e sul 6 a 1 il match ha ben poco altro da dire, se non una girandola di cambi e le cifre definitive della prestazione di Ventura, 7 strike out e 4 valide in sette riprese complete di gioco. Al suo posto dall'ottavo in poi Mauro Salciccia. Con questa vittoria la Danesi è matematicamente sicura almeno del terzo posto, l'avversaria da incontrare da venerdì prossimo la si saprà solamente sabato sera.


Orioles Grosseto 100.000.000 = 1 (bv 4, e 4)
Danesi Nettuno 320.100.00x = 6 (bv 9, e 3)
arbitri: Maestri, Bastianello, De Angelis, Fabrin
Lanciatore vincente: Ventura
Perdente: Ginanneschi
2b: Patrone, Mazzanti (N)
Hr: Miller (N) da 2 p. al 2°, Miller (N) da 1 p. al 4°

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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