Le ultime da Nettuno

La formazione di Bagialemani in Romagna per vincere due partite e riagguantare il secondo posto

Con l'obiettivo di portare a casa due partite per non perdere contatto dalle prime, la Danesi Nettuno già da martedì si sta allenando a ranghi compatti in vista della difficile trasferta di Rimini di questo fine settimana, ultimo impegno del trittico che ha visto la formazione tirrenica vedersela contro la capolista Italeri e la settimana scorsa in casa con il Parma.
Unico indisponibile Daniele Frezza, mentre il resto dell'organico, a partire da Massimiliano Masin rientrato proprio in garatre sabato scorso, è a disposizione del tecnico Bagialemani.
Rotazione prevista la solita delle scorse settimane, Ventura e Lanfranco per le prime due partite, Vigna sabato sera, a patto che non sia già stato impiegato in precedenza. Altrimenti ballottaggio tra Tomassi, Menna e lo stesso Masin.
E' vero che al momento siamo terzi, ma non abbiamo ancora perso la speranza di agguantare la vetta, anche se sono calcoli che lasciano il tempo che trovano, dato che nei play off prima o poi ci si deve necessariamente trovare faccia a faccia con avversarie difficili -ha detto il capitano, Roberto De Franceschil'Italeri dovrà affrontare partite impegnative che potrebbero costringerla a qualche stop, mentre noi dopo la trasferta di Rimini per due settimane abbiamo la strada completamente in discesa ed abbiamo la concreta possibilità di risalire. E' importante comunque andare in Romagna convinti di poter riportare a casa un risultato positivo“.

Informazioni su Mauro Cugola 546 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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