Il baseball è sempre pronto a salvarvi una domenica….

Se non viaggia il vostro cronista ci pensano altri. E non ci si annoia comunque

Vi siete mai svegliati alle 3.45 di mattina? Io no. Non prima di lunedì 15 luglio, data nella quale un appuntamento a Roma in mattinata e la mia pigrizia nel prenotare il viaggio mi hanno costretto ad organizzare un programmino del genere: trasferimento da Parma a Bologna con un simpatico treno alle 4.30 e successivo viaggio da Bologna a Roma con l'Eurostar delle 6.30.
Il bello è che non sono riuscito nemmeno a rispettarlo, il programma in questione. La mia sveglia infatti ha tradito. Solo per caso mi sono svegliato alle 4.03, in tutta fretta sono andato in stazione, arrivando al pelo. Sono salito al binario e non c'era il treno. Ho controllato e avevo sbagliato binario. Morale: quei 30 secondi mi sono stati fatali. A me e a una signorina con accento dell'est europeo che, presumo, svolge il cosiddetto 'mestiere più antico del mondo'. Presumo per come era vestita e per l'orario, non perchè è dell'est europeo.
Così ho ripreso l'auto e ho guidato fino a Bologna in un'atmosfera strana, certo non pienamente reale.

Io non faccio parte della categoria di persone che si alzano 'presto'. Il mio bioritmo è quello e, per fortuna, sono riuscito a fare un mestiere che mi consente di avere la giornata spostata in avanti. O meglio, me lo consentiva, fino a che non ho firmato un contratto con la FIBS. Che almeno è 'pagato profumatamente', come sostiene un personaggio che secondo me ha dei problemi nei suoi interventi sul forum di baseball.it.
Se sei pagato profumatamente, saranno cavoli tuoi che ti svegli presto, direte voi. Infatti. Ma non è finita qui.
Sul treno Bologna – Roma speravo di dormire. Invece mi sono ritrovato circondato da 2 signore che sono riuscite nella tutt'altro che facile impresa di parlare ininterrottamente fino a che il treno non si è fermato alla stazione “Termini”. Argomenti: “Io mi sono sposata nel '66, e tu” oppure “L'hai poi presa la pensione di reversibilità di tua mamma?”.
A Roma poi pioveva. Mai che la siccità si prolunghi di un giorno in più, quandof arebbe comodo.
Ora, il buon Rutelli è orgoglioso del suo lavoro come Sindaco della Capitale, ma a questo punto credo che anche il Primo Cittadino di Bujumbura (con tutto il suo rispetto per Bujumbura) abbia le sue belle ragioni di soddisfazione.
A Roma “piove” significa: il traffico è bloccato, la metropolitana si è allagata, i taxi sono tutti occupati. In compenso, ci sono molti extra comunitari che vendono ombrelli. E un giornalista di Parma che si rifiuta di comprarne uno e arriva alla Federazione talmente bagnato da intenerire il personale a tal punto che, dopo una breve ricerca, è saltata fuori una t-shirt della sua taglia per far asciugare la camicia e la giacca che i 'vertici federali' avevano caldamente consigliato di indossare.
Questo era lunedì.

Venerdì ho rivisto lo stadio di Parma con un pubblico abbastanza numeroso. In 'regular season' non è tanto facile che accada e questo è un buon segno, direi. Che fosse un fine settimana strano lo avrei dovuto capire quando uno degli arbitri ha abbandonato la gara. O forse lo avevo già capito quando, portandomi al bar, ho incontrato giocatori di Grosseto e Parma alle 20.25 con ancora indosso la maglia da 'batting practice'. “Non ci sono gli arbitri”.
Non sono l'unico, che resta bloccato in autostrada.

Ma che fosse un fine settimana strano è stato definitivamente chiaro domenica pomeriggio.
Stavo amabilmente pranzando in un locale della periferia sud della mia città assieme al titolare dell'agenzia fotografica Old Man Pictures, le nostre consorti e un interbase di serie A2 quando un esterno centro e lanciatore di serie A2 ha chiamato da un'area di servizio vicina a Parma per dire che la macchina gli era 'esplosa'. Visto che il suo italiano non è impeccabile, ho immaginato che non fosse accaduto alcun dramma. Erano le 14 e noi avevamo in tavola i primi.
Reazione: “Ah, sei a piedi? Hai pensato al treno” e via a ridere (l'alcol circolava). Poi, impietositi: “Non ti preoccupare, finiamo di mangiare e veniamo noi…quando? Tra poco”.
Alle 15.40, alla terza telefonata e ai primi insulti, ci siamo schiodati e portati all'area di servizio, penetrando da un ingresso che i nottambuli utilizzano per il cappuccino e la brioche del dopo discoteca. Notevoli sono apparse le scuse del nostro fotografo con la propria signora per giustificare il fatto che conoscesse quell'ingresso.

La macchina non era esplosa. Ma non sarebbe mai ripartita senza l'intervento di un meccanico, che per abbandonare a sua volta il desco domenicale ha chiesto 120 euro solo per il disturbo.
Naturalmente gli abbiamo detto di bere pure il caffè con calma e aggiustare l'auto lunedì.

E l'esterno centro di A2? E' andato dove doveva andare in treno, ovvio.
Morale della giornata? il baseball ti salva sempre, quando non sai cosa fare.

Adesso vi saluto: devo prenotare l'albergo a Grosseto, dove sarò la prossima settimana per la sfida tra gli Orioles e il Rimini.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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