Salta anche la panchina dei Rockies

La peggior partenza nella storia della squadra costa il posto a Buddy Bell

La notizia principale della giornata di ieri nelle Majors è il licenziamento del manager Buddy Bell da parte dei Rockies, dopo che Colorado aveva iniziato la stagione nel modo peggiore della sua breve storia, con 16 sconfitte nelle prime 22 gare. La panchina dei Rockies è la terza a saltare a meno di un mese dall’inizio del campionato.
Il nuovo manager ad interim della squadra, l’hitting coach Clint Hurdle, ha portato i suoi alla vittoria al debutto; Colorado ha sconfitto i Phillies per 4-1, grazie soprattutto alle braccia di John Thomson e Larry Walker. Il primo, sul monte, non ha concesso punti nei primi 8 inning, mentre l’esterno ha eliminato un corridore al piatto nel quinto inning.

Sempre nella NATIONAL LEAGUE, continua il grande momento di Randy Johnson, che ha ottenuto il sesto successo stagionale senza sconfitte; the Big Unit ha messo strikeout 10 Marlins in 7 inning, e Arizona ha battuto Florida per 5-3.
Odalis Perez ha sfiorato il perfect game, concedendo solo un singolo interno a Corey Patterson nella gara completa, vinta dai Dodgers 10-0 sui Cubs. Il pitcher di Los Angeles ha affrontato solo 27 battitori, il minor numero possibile.
Grande prova sul monte anche per Shawn Estes, che ha anch’egli mancato il perfect game per una valida, quella di Eric Young nel settimo inning; i Mets si sono imposti sui Brewers per 1-0.
I Cardinals hanno spezzato la striscia vincente degli Expos, che durava da 6 gare, con la vittoria di ieri per 7-6 in 11 inning; nell’ultima ripresa, è stato il singolo interno di Kerry Robinson a portare a casa il punto decisivo per St.Louis.
I Reds hanno raggiunto la testa della Central Division con un’altra vittoria in rimonta contro i Giants per 4-3; Cincinnati, che ha ottenuto il sesto successo consecutivo, è stata portata definitivamente in vantaggio dal doppio di Aaron Boone nell’ottavo inning.
Tom Glavine ha abbassato ulteriormente il suo PGL, già il migliore delle Majors, non concedendo punti in 7 inning, e portando i Braves al successo su Houston per 9-0. La buona prova del mancino è arrivata il giorno successivo alla debacle dell’asso dello staff Greg Maddux, che ieri aveva concesso ben 10 punti.
Infine, i Padres hanno finalmente dato un po’ di supporto offensivo a Brett Tomko, e il partente ha concesso solo 6 valide nella gara completa, sconfiggendo i Pirates per 10-1. San Diego ha segnato 5 punti nel terzo inning, due dei quali sul doppio di Ryan Klesko.

Nell’AMERICAN LEAGUE, la serie di lusso tra Yankees e Mariners si è aperta con l’ottima prova di Roger Clemens, che ha lanciato bene per 8 inning e portato New York alla vittoria per 8-1. In attacco, 3 valide per i ‘Bronx Bombers” sono arrivate da Derek Jeter.
Dopo un inizio incerto, Corey Lidle ha ritrovato i suoi migliori lanci, e il partente dei White Sox ha portato Chicago al successo su Oakland per 6-4, dopo 7 inning di lavoro. Per gli A’s, Ramon Hernandez ha battuto 2 fuoricampo, e un altro home-run è arrivato dalla mazza di Terrence Long.
Al suo debutto a Fenway Park, John Burkett non ha concesso punti in 6 inning, e grazie anche al fuoricampo da due punti di Manny Ramirez, i Red Sox hanno sconfitto i Devil Rays per 4-2. Per Burkett si trattava solo della seconda partenza stagionale.
Il fuoricampo di Robert Fick in apertura del decimo inning ha dato la vittoria ai Tigers sui Twins, per 3-2; per Detroit, Seth Greisinger è partito sul monte per la prima volta dal 1998, dopo che una serie di infortuni al gomito lo aveva costretto a quasi 3 anni di stop.
Kevin Appier non ha concesso punti in 6 inning e 2 terzi, e il closer Troy Percival ha salvato una situazione di basi piene e nessun eliminato nel nono inning; Anaheim ha così sconfitto Toronto per 4-0.
Tony Batista ha battuto a casa 4 punti, compresi 2 con un singolo nel decimo inning che ha portato definitivamente in vantaggio gli Orioles, autori di 5 punti nella prima ripresa supplementare e vincitori 10-5 sui Royals.
Infine, gli Indians hanno ottenuto il secondo successo nelle ultime 11 gare, dopo la serie di 10 vittorie consecutive, sconfiggendo i Rangers per 7-4; per Cleveland, sono arrivati due fuoricampo da Russell Branyan e uno da Omar Vizquel.

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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