In cinque per il vertice

Il campionato 2002 di A1 appare fin d'ora diviso in 2 gruppi: in lotta per il titolo e per evitare la retrocessione

Non so se questo sia l'anno zero o meno. Di certo, auspico che sia un anno di buon baseball.
I presupposti ci sono. L'equilibrio è tornato già da un paio di stagioni. Merito, in parte, dell'uso delle mazze di legno e, in parte maggiore, dell'apertura ai cosiddetti 'oriundi'. Ce ne sono di bravi e meno bravi, ma è inevitabile che con loro il livello migliori, visto che per lo meno sono personaggi che praticano il baseball come attività principale e si allenano per farlo nel migliore dei modi. Mazze di legno e oriundi non sono, ovviamente, garanzia di spettacolo. Anzi, sull'uso delle mazze di legno è bene puntualizzare che enfatizzano il grosso difetto del nostro baseball: la lentezza del gioco.

All'unanimità la favorita della stagione è considerata l'Italeri Bologna. Bella squadra, per carità, ma non priva di difetti. Ad esempio, chi sarà il quarto in battuta? E Newman continuerà, alla sua verde età, a giocare esterno centro il giorno prima di lanciare? E Paganucci è l'alternativa che Mazzotti cercava a Landuzzi dietro casa base? Per Bologna favorita c'è già una bella grana da risolvere nel primo incontro dell'anno: i lanci di Kelly, partente del Semex Codogno e miglior lanciatore del 2001.
E' atteso ad un inizio tutt'altro che morbido anche il Grosseto Orioles, che si è diviso con la Fortitudo il titolo di Regina del mercato. Pronti via, i maremmani incrociano le mazze contro il pericoloso Sangilbert dell'Anzio e forse il loro straniero Brosnan sarà costretto a rimanere in panchina. Considerando che anche l'altro acquisto di punta dello staff di lanciatori, ovvero il mancino Vitale, non sarà disponibile, la tripletta d'avvio non appare così scontata.
La Danesi Nettuno Campione d'Italia deve risolvere la pratica Modena. Battuti gli emiliani nell'Opening Game (ma quanta fatica…) il Nettuno punta deciso alla tripletta. I laziali hanno cambiato abbastanza, forse più di quel che avrebbero voluto (Palazzetti resterà negli Stati Uniti) e hanno in Bagialemani un nuovo manager. Visti venerdì, hanno destato un po' di perplessità in difesa, specie al centro del diamante. Rispetto al recente passato, però, hanno aggiunto muscoli. Quelli di Carvajal, che è andato a mille, e quelli di Castrì, che non ha giocato ma è l'uomo di potenza destro che al Nettuno mancava. La Danesi resta insomma tra le favorite per il titolo.
Sembra però ingiusto vedere in seconda fascia la Semenzato Rimini, che ha perso Vatcher, Liverziani e Sheldon ma li ha degnamento rimpiazzati con Carr, Buccheri e La Fera. Dove il Rimini è tutto da valutare è in pedana di lancio. Il dominicano Sanchez è da scoprire, il duo Cossutta-Moceri di certo è inferiore alla coppia Marchesano-Lisio. Se si pensa che Cossutta per ora non è disponibile, la tripla sfida con il Firenze potrebbe riservare più incognite del previsto.
Appare abbastanza ingeneroso considerare anche il Cantine Ceci Cus Parma in seconda fascia. Comunque lo si guardi, il line up parmense è potente. Magari non ci sono gran velocisti, ma Mulligan, Balgera, Forelli e Finetti sono novità di peso. E se si cerca velocità, il dominicano Batista ne dovrebbe garantire. Anche per Parma la chiave di volta sono i lanciatori. Tonkin va bene, ma poi? E' tornato Nyari, un anno fa cacciato dopo 15 giorni. E' arrivato Ziroli, closer collaudato ma da verificare come partente. E' arrivato Torri, ma è reduce da 2 stagioni sfortunatissime. E poi ci sono i veterani Fochi e Ceccaroli. Lo staff tecnico giura che una mano la darà il giovane Parisi, catcher in alternativa a Mulligan e rilievo all'occorrenza. Per l'intanto l'esordio, contro un Paternò ridotto ai minimi termini, non dovrebbe spaventare troppo.

I Warriors, anche immaginandoli a rosa completa, appaiono in effetti la prima candidata alla retrocessione di un campionato diviso nettamente in 2 gruppi. Bologna, Grosseto, Nettuno, Rimini e Parma (non necessariamente in quest'ordine) si giocheranno l'accesso ai 'play off'. Le altre saranno in lizza per evitare la salvezza.
Ad occhio e croce la GB Ricambi Modena sembra aver qualcosa di più. Con la rosa messa assieme, avesse conservato Kelly e Nava, si sarebbe candidata per i 'play off'. Ma tant'è, sarà per l'anno prossimo.
Collaudata appare anche la Colavita Anzio, che ha per altro già dovuto effettuare una precipitosa correzione in corsa e inizia con 2 stranieri soli a referto. All' Anzio si vorrebbe inoltre chiedere quanto ancora De Rossi potrà continuare a tirare la carretta come partente.
La domanda la si potrebbe anche porre al Semex Codogno al riguardo di Joel Lono, classe 1960, che non sarà partente ma è comunque uno dei tre stranieri. Forse la speranza è che conquisti il passaporto italiano. Ma americano o tricolore, Lono dovrà aiutare i suoi ad evitare la retrocessione. Con la Faliero Sarti Firenze la lotta la deciderà proprio il valore aggiunto che gli stranieri sapranno dare alle loro squadre. Oltre al contributo dei lanciatori, ad alcuni dei quali (Marchini a Codogno e Parri a Firenze, ad esempio) verranno facilmente chieste stagioni da supermen.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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