Giambi vince ad Oakland tra i fischi

Jason Giambi; accolto da sonori fischi, per la verità ampiamente preventivati, è tornato nella “sua” Oakland con la maglia degli Yankees, dando il primo dispiacere alla squadra californiana che lo ha lanciato come una superstar:

Jason Giambi; accolto da sonori fischi, per la verità ampiamente preventivati, è tornato nella “sua” Oakland con la maglia degli Yankees, dando il primo dispiacere alla squadra californiana che lo ha lanciato come una superstar: il prima base in pinstripes si è infatti messo in luce, nella gara vinta dai suoi per 2-1, con due valide, tra cui un doppio, e un punto segnato. Se non fosse per il ritorno di Giambi, però, la partita verrebbe ricordata per una straordinaria prestazione sul monte di lancio per Orlando Hernandez: El Duque è risultato praticamente intoccabile, lasciando con 11 strikeout una partita che lo ha visto duellare con il rivale Tim Hudson, che ha pagato con la sconfitta un fuoricampo da due punti concesso al ricevitore Posada.

Questi gli altri incontri nella notte dell'AMERICAN LEAGUE. Memorabile debutto nelle Majors per il giovane Ryan Franklin, che lanciando 5 inning e 1/3 senza concedere punti, ha davvero impressionato, permettendo ai suoi Mariners di superare di misura, 1-0; gli Angels di Ramon Ortiz. Decisivo un triplo con cui McLemore è riuscito a sbloccare il risultato, andando a segnare grazie all'errore di Eckstein. Si sono stabilizzati, dopo la disastrosa partenza, i Tigers, che sono 4-4 con la nuova gestione tecnica affidata a Pujols. Una partita completa di Jeff Weaver, che ha concesso solo 5 valide agli avversari, più un fuoricampo da tre punti colpito da Randall Simon nel terzo, hanno permesso a Detroit di passare 3-20 sul campo dei Royals. Texas continua a colare a picco, concedendo a Toronto di passare per 2-1 e di peggiorare ulteriormente la propria situazione vinte perse, che ora segna un desolante 5-14. Per i canadesi, più di 6 inning stellari ottenuti dal 22enne Brandon Lyon, che si è riscattato della pessima figura rimediata qualche giorno fa con Boston. I Rangers di quest'anno (perdente Valdes) hanno il peggior record parziale nella storia della franchigia.
I Davil Rays si confermano bestia nera di Minnesota: ottava vittoria consecutiva contro i Twins in casa per la compagine della Florida; Si decide tutto nelle prime frazioni, quando il partente Radke, nativo proprio di Tampa, non è riuscito a contenere gli attaccanti avversari, tra cui Steve Cox, che ha registrato il suo primo home run della stagione. L'incontro è terminato 6-4 Erickson continua a dare segnali di ottima tenuta dopo l'infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per 20 mesi: il partente di Baltimora, grazie anche alla tenuta del bullpen, ha incassato il successo casalingo per 7-5 contro Boston. Protagonista assoluto Geronimo Gil: in dubbio fino all'ultimo per un leggero indolenzimento, ha invece giocato, colpendo due volte Castillo per il primo multi-homer della sua carriera.
Infine, momento decisamente no per gli Indians e per Bartolo Colon che, dopo un inizio sfolgorante, ha incassato un'altra sconfitta ad opera dei White Sox. Gli ospiti di Chicago hanno ottenuto il massimo dal loro partente Todd Ritchie, che ha concesso solo tre valide in 8 riprese sul monte. L'attacco in bianconero ha infierito anche sui due rilievi Wohlers e Riggan, chiudendo con un secco 5-1.

Questa, invece, la NATIONAL LEAGUE. Chi si aspettava una sfida all'ultimo lancio tra Anderson e Ishii, è rimasto deluso. L'incontro tra Pirates e Dodgers è stato un vero festival della battuta ( 23 valide totali) e i due partenti si sono alternati sul monte concedendo entrambi punti: Anderson 3 nel primo, Ishii ben 6 nel secondo. La matricola giapponese di Los Angeles, nonostante la prova deludente, ha rimediato la sua quarta vittoria stagionale, grazie soprattutto al definitivo disastro del collega in giallonero: altri 5 punti concessi nel quinto inning. Il vantaggio californiano è stato quindi protetto dai rilievi (ottava salvezza per Gagne), fino al definitivo 8-5.
Philadelphia ha rimontato uno svantaggio di cinque punti, tutti concessi nel primo inning dal partente Wolf, passando in casa per 8-5 con i Padres. Decisivo i due fuoricampo consecutivi arrivati dalle mazze di Burrel e Anderson. Per i Phillies, buon ritorno a casa dopo sei gare e cinque sconfitte in trasferta. Gli Expos mantengono il loro primo posto nella NL Est, passando in casa 5-4 con i Brewers. Nel bene e nel male, decisivo il trio di esterni di Montreal: Wilkerson, Bergeron e Guerrero hanno sommato 3 assist, 4 punti battuti a casa e 2 errori. Guerrero ha letteralmente scippato un punto agli avversari, con un'assistenza da manuale che ha permesso l'eliminazione a casa di Eric Young che cercava l'home run “in the park”. Ci sono voluti 12 innings perchè i Marlins sconfiggessero 4-3 in casa gli Astros: eroe dell'incontro Alex Gonzalez, autore prima del fuoricampo del pareggio, poi del singolo decisivo per il sorpasso su Brandon Buffer, in un incontro caratterizzato da un esaltante duello tra due tra i più promettenti lanciatore delle Majors: Josh Bennet e Carlos Hernandez, che hanno tenuto la gara sullo 0-0 fino al sesto inning. Sono ritornati a vincere anche i Mets, che hanno superato 4-3 i Cardinals (quinto stop consecutivo) sul terreno della Shea Stadium nel Queens. Jay Payton e Vance Wilson, subentrati a gara iniziata agli infortunati Perez e Piazza, sono stati i protagonisti del gioco decisivo. Juan Encarnacion continua ad essere il trascinatore dei Reds, che grazie a buone giocate difensive e ad un fuoricampo del suo esterno, hanno battuto 3-2 i deludenti Rockies. Punti decisivi per ribaltare l'esito della partita sono arrivati puntuali dalla mazza di Sean Casey. Tre home runs (di Sanders, Bell e Shinjo) per i Giants, che sono passati a Chicago per 12-4 sui Cubs, cui davvero non basta proprio il solo Sammy Sosa. Solo due valide, tra cui per l'appunto una bomba dello slugger dominicano, in una partita da dominatore per il partente di San Francisco Rueter. Dominatori anche, ancora una volta, i campioni del mondo di Arizona, che non dimostrano proprio nessun timore riverenziale nei confronti del Turner Field di Atlanta, che lo scorso anno li aveva lanciati verso le World Series. Curt Schilling, concedendo solo quattro valide a fronte di 10 strikeouts in 8 riprese lanciate, ha permesso ai suoi di battere 5-2 i Braves, rovinando il debutto per il pitcher coreano Jung Bong, che ha sostituito Marquis finito in lista infortunati.

Informazioni su Emiliano Raccagni 119 Articoli
26 anni, collaboratore baseball Usa

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