Andrea Castrì alla Danesi Nettuno

Arriva direttamente dal Caserta in smobilitazione, la formula è il prestito per un anno

Nella smobilitazione del Caserta, estromesso dal massimo campionato di A1 in favore del Modena, la prima società ad approfittare a pieno della situazione è la Danesi Nettuno, che con una trattativa lampo riesce a portare nel proprio roster Andrea Castrì, uno dei migliori elementi in assoluto della formazione campana, che lo scorso anno contava ben quattordici giocatori tra stranieri ed oriundi. Per lui la formula del prestito per un anno. Classe 1974, lancia e batte destro, attualmente è in Florida con la nazionale seniores. Può giocare indifferentemente sia in posizione di esterno sia in prima base. Proprio quest’ultima caratteristica è quella che interessa particolarmente al manager Bagialemani, che in tal modo riesce a coprire quel buco creatosi in diamante dopo il ritiro dall’attività agonistica di Massimo Ciaramella senza esser costretto a stravolgere l’assetto titolare della Danesi. Giocatore molto valido in battuta e veloce nella corsa sulle basi, Castrì nel 2001 con l’Auriga ha ottenuto medie di tutto rispetto, .290 con 8 fuoricampo e 43 punti battuti a casa. Meglio ancora nel 2000, quando la sua media battuta fu di .335, in una stagione che lo vide impiegato prevalentemente in terza base. Ma potrebbe non essere questo l’ultimo colpo di mercato della Danesi Nettuno da qui all’opening day del 20 aprile, la società mantiene diversi contatti aperti per rinforzare il bullpen con almeno un altro lanciatore oriundo.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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