E' iniziata la stagione dei College

Solo la Prima Divisione vede impegnate oltre 280 squadre. Un vademecum per gli appassionati

Inizia in questo fine settimana negli Stati Uniti la lunghissima stagione dei College.
Baseball.it lo scorso anno ha fornito per la prima volta al pubblico italiano (è vero, sul baseball internazionale mi atteggio sempre a fenomeno, ma la verità è la verità…e se sbaglio, mi raccomando di farmelo sapere!) la copertura delle World Series (nella foto, i festeggiamenti alla fine della edizione 2001). Quest’anno abbiamo in programma di fare di meglio, grazie al nostro accordo di collaborazione con ‘Baseball America”.
Certo, non possiamo seguire la stagione come facciamo con le ‘Major’ e nemmeno come facciamo con le ‘Minors’. Solo in ‘Prima Divisione’ ci sono più di 280 squadre e il lavoro diventerebbe un attimo dispersivo.

Dunque, andiamo per ordine.
Le squadre di ‘Prima Divisione’ sono divise a seconda della posizione geografica (sud, nord, ovest, est e centro). All’interno di ogni ‘macro regione’ si giocano diverse ‘conference’, in pratica delle piccole leghe, che dopo una stagione regolare eleggono un campione attraverso la disputa dei ‘play off’.
Per arrivare alle finali (le famose ‘World Series’ che si giocano ad Omaha in giugno) si passa attraverso un campionato nazionale a 64 squadre, al quale accedono le squadre campioni e altre formazioni scelte sulla base del record.
Ovviamente, non tutte le divisioni hanno lo stesso ‘peso’. Come vedrete, certe ‘conference’ danno comunque più squadre al campionato finale.
Eccoci allora al dunque. Troverete nomi di Università note e meno note in un elenco un po’ schematico, ma che non mancherà di servire agli appassionati. Che se volete, potete chiamare anche maniaci. Proprio come il sottoscritto.

A Sud troviamo 6 campionati.
La Atlantic Coast Conference è formata da 9 squadre e disputa una stagione regolare di 24 partite. Secondo le previsioni degli esperti, le squadre che potrebbero entrare nel Campionato Nazionale sono 5: Clemson, Florida State, Georgia Tech, North Carolina e Wake Forest.
La Big South Conference è invece composta da 8 squadre, che giocano una stagione regolare di 21 partite. Le formazioni in predicato di disputare le finali sono Coastal Carolina e Winthrop.
La Colonia Athletic è composta da 10 squadre e disputa una stagione di 21 partite. James Madison e Virginia Commonwealth sono indicate come le squadre in grado di fare il passo successivo.
La Mid Eastern Athletic è una divisione a 8 squadre divise in raggruppamento nord e uno sud. Alla fase finale si prevede accedano Bethune e Cookman.
Abbiamo poi la Ohio Valley Conference, un torneo di 21 partite per 8 squadre. Austin è l’unica formazione indicata tra le finaliste.
Infine, la Southern Conference è composta da 11 squadre che giocano 30 partite. La potenziale finalista è Georgia Southern.

Anche ad Est si giocano 6 campionati.
La Atlantic Sun Conference è formata da 11 squadre che giocano una stagione regolare di 30 partite. Central Florida e Stetson sono le formazioni indicate per accedere alla fase finale.
La Conference Usa è formata invece da 12 squadre che disputano 30 partite. Houston, Tulane e East Carolina sono indicate come le potenziali finaliste.
La Southeastern Conference vede al via 12 squadre, divise in girone est e ovest, che giocano 30 partite di stagione regolare. Siamo in presenza di una divisione di alto livello, tanto che si prevede possano accedere alle finali Alabama, Florida, Lousiana State, Mississippi, Mississippi State e South Carolina.
La Southland Conference è una divisione composta da 10 squadre, che giocano una stagione regolare di 27 partite. Northwestern State è la potenziale finalista.
La Southwestern Athletic ha 10 squadre che si affrontano sulle 32 partite. Southern è la candidata alle finali.
Infine, la Sun Belt Conference è composta da 9 squadre, che giocano una stagione regolare di 24 partite. Lousiana Lafayette e South Alabama sono le potenziali finaliste.

Ci trasferiamo ora a Nord, dove per la verità il clima impedisce che si sviluppino i programmi di baseball più celebrati d’America. Sono comunque 7 le divisioni di questa zona degli Stati Uniti.
La America East è formata da 7 squadre, che si affrontano in una stagione regolare di 24 partite. La potenziale finalista è l’Università del Maine.
La Atlantic 10 è composta da 12 squadre, suddivise in gruppo ‘est’ e gruppo ‘ovest’, che giocano una stagione regolare di 24 partite. Gorge Washington è indicata tra le 64 elette.
Big East vede al via 11 squadre, che giocano una stagione regolare di 26 partite. Notre Dame e Rutgers sono le favorite.
La Ivy League è composta da 8 squadre, divise in 2 giorni, che giocano una stagione regolare di 20 partite. Brown è vista come la potenziale finalista.
La Metro Atlantic è composta da 10 squadre, che si affrontano con un calendario di 27 partite in totale. Marist è vista tra le finaliste.
Identica come calendario pare la lega Northeast, che vede come squadra più accreditata al via Maryland Baltimore.
Infine, la Patriot è composta da 6 squadre, che si affrontano sulla distanza delle 20 partite. Navy è la potenziale finalista.

Di ben altro spessore tecnico è la zona Centro, che vede al via 6 conference.
La Big 10 è naturalmente composta da 10 squadre, che giocano una stagione regolare di 32 partite. Illinois, Minnesota e Ohio State sono tra le potenziali finaliste.
Sorprendentemente, anche la Big 12 è una divisione composta da 10 squadre, che si affrontano sulla distanza delle 27 partite. Gli esperti vedono in finale Baylor, Nebraska, Oklahoma State, Texas e Texas A&M, ovvero metà delle partecipanti.
La Horizon League ha iscritte 7 squadre, che giocano una stagione di 24 partite. Wisconsin Milwaukee è indicata come favorita.
La Mid American è composta da 13 squadre, che giocano una stagione regolare di 28 partite. Alle finali gli esperti vedono Ball State e Kent State.
Nella Mid Continent sono iscritte 6 squadre, che disputano una stagione regolare di 20 partite. Oral Robets è indicata favorita.
Infine, Missouri Valley è una lega di 9 squadre, che giocano 32 partite. Southwest Missouri State e Wichita State sono indicate come le mattattrici.

Da tradizione, il meglio arriva dalla zona Ovest, con i suoi 5 super campionati.
Big West vede al via 9 squadre, che disputano una stagione di 24 partite. La celeberrima Cal State Fullerton, Cal State Northridge e UC Irvine sono indicate come le favorite.
Mountain West è una lega di 6 squadre, che si affrontano con un calendario di 30 partite. Brigham Young e San Diego State del neo coach Tony Gwynn sono le favorite.
La Pacific 10 ha 9 squadre, che disputano 24 partite e forniscono al torneo NCAA alcune tra le più celebrate protagoniste: Arizona State, California, Southern California, Stanford e Washington.
La West Coast è una conference formata da 8 squadre suddivise in 2 gironi e che si affrontano sulla base di un calendario di 30 partite. La favorita è San Diego.
Ultima, ma tutt’altro che infima, la Western Athletic è composta da 6 squadre, che si affrontano in 30 partite. Fresno State, Nevada e Rice sono le potenziali finaliste.

Presentato, per quanto in maniera inevitabilmente sommaria, il lotto delle contendenti, proporremo nei prossimi giorni un elenco di quelle che, secondo ‘Baseball America”, sono le migliori 25 del
lotto.



con il contributo di John Manuel, senior writer di Baseball America, e Oscar Lopez

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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