“Stiamo giocando bene”

Unanimi nel dopo partita di Italia-Francia Marchesano, Pantaleoni e il manager Davenport

Michael Marchesano è sorridente e rilassato al termine della partita con la Francia. In riscaldamento lo avevamo viceversa notato piuttosto teso e preoccupato: Sai, quando sei il lanciatore partente di una sfida tra due squadre imbattute hai delle responsabilità. In effetti la Francia si è dimostrata una squadra piuttosto buona.
Non abbastanza da farvi paura, però…Eh, ma noi siamo una squadra competitiva. Fino ad ora abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare: siamo andati bene con i lanciatori, bene in battuta e bene in difesa.
La tua prova come la valuti? Sono contento, ho lanciato molti strike.
Ovviamente, per te questo era solo un allenamento in vista della sfida di finale con l'Olanda… Sì, penso che se arriveremo in finale troveremo l'Olanda….
A Rotterdam l'Olanda l'hai affrontata e battuta. Che giudizio ne puoi dare? Direi che sono forti. Però credo di poterli battere ancora. In realtà, noi e l'Olanda siamo più o meno sullo stesso livello. Se ci affrontiamo in finale, credo ne uscirà una sfida equilibrata.
Secondo te, su quali dei tuoi lanci gli olandesi si troveranno più in difficoltà? Credo sugli effetti. Se riesco ad avere un buon controllo della palla veloce, posso tenerli a bada variando le velocità dei lanci.
A tuo giudizio com'è il livello del torneo? Buono. Italia e Olanda sono forti. Qualche altra buona squadra l'ho vista. Poi ci sono formazioni di paesi dove il baseball si gioca da poco, da queste non si può pretendere granchè. Comunque a baseball si può perdere o vincere contro tutti.
Una curiosità: cosa provi ad indossare una maglia con la scritta 'Italia' sul petto? Sono molto orgoglioso. Mio padre è di Napoli e si è trasferito in America quando io ero bambino. In Italia ero già tornato 5 o 6 volte, prima di firmare per il Rimini. Giocare qui è sempre stato uno dei miei obbiettivi. Credo di aver fatto felice mio padre, venendo convocato in nazionale.
Quando vi sentite, comunicate in Italiano? No, parlo pochissimo Italiano. Chiedo scusa a tutti i vostri lettori….

Giovanni Pantaleoni può essere considerato la vera sorpresa della nazionale azzurra. Tutt'altro che sicuro del posto da titolare a Rimini, in questo Europeo è diventato il seconda base azzurro numero uno: A Rimini lo scorso anno ho giocato pochissimo. Quest'anno di più, ma faccio ancora fatica a ritagliarmi uno spazio importante.
Allora essere titolare azzurro è una sorpresa anche per te…. Diciamo che sono stato fortunato. Evangelisti ha rinunciato, Dallospedale si è infortunato e la convocazione è arrivata a me.
Questo d'accordo. Ma il tuo rendimento appare eccellente… Mi è stata data la possibilità di giocare con regolarità. Quando giochi tutti i giorni ti senti la fiducia addosso e il tuo rendimento è destinato a crescere.
In seconda base sembri perfettamente a tuo agio… Nelle giovanili ho sempre giocato interbase e il ruolo non è troppo diverso. Poi mi alleno in seconda tutti i giorni da quando sono andato al Rimini.
E' corretto dire che la vittoria con la Francia è stata la vostra miglior partita del torneo? Secondo me abbiamo giocato meglio con la Svezia
ieri. La Francia non aveva molto da dire. Sì, è una squadra di nome, però ci ha affrontati con lanciatori mediocri
.
L'unica vera sfida dell'Europeo la giocherete contro l'Olanda, giusto? Immagino di sì.
Chissà come, arrivando dopo una serie di impegni tutt'altro che proibitivi… Il difficile è quello. Rimanere concentrati fino alla fine e lavorare tutti i giorni per presentarsi alla finale nelle condizioni giuste. E' proprio quello che cerchiamo di fare.
Dimmi la verità: se ti presenterai a Rimini con il titolo di Campione d'Europa, avanzerai qualche pretesa? No, no. Ci sono accordi presi all'inizio della stagione che vanno rispettati. Per gli anni prossimi, si vedrà .

Jim Davenport si coccola i suoi ragazzi: Sono molto soddisfatto. Ho visto la squadra giocare al massimo tutti i giorni.
Fa parte di una strategia, giocare aggressivi anche quando il valore dell'avversario obbiettivamente non lo richiede? A baseball, secondo me, si gioca così: aggressivi. Visto che è quello che insegno, è normale che la squadra metta in pratica queste direttive. Oltretutto, seguendo sempre la stessa filosofia di gioco avremo più possibilità di fare le cose al meglio quando essere aggressivi servirà.
Domani giocate con la Croazia per onore di firma… Mica tanto. Facciamo partire Daniel Newman….
Ma la vera sfida che vi aspetta è quella con l'Olanda… L'aspetto anche io. Ma prima di pensare all'Olanda, in finale voglio arrivarci. Quindi, per adesso gioco una partita alla volta.
Ha già deciso i partenti per i quarti e la semifinale? Ovviamente no. Ma sono orientato a giocare con Cossutta nella prima e De Santis nella seconda partita.
Davenport, chi è favorito tra voi e l'Olanda? A Rotterdam ne abbiamo vinta una per uno. Sono forti loro, siamo forti noi. Non ci sono favorite.

Alla partita con la Croazia, in programma domani alle 10 a Bonn, non parteciperanno nè Ramos nè Gambuti.
Ramos dovrebbe regolarmente essere in campo nei quarti di finale. Prima di pronunciarsi al riguardo di Gambuti invece lo staff medico azzurro, guidato dal dottor Beltrami, attende la giornata di domani.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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