Al giro di boa

Al termine del girone di andata della Serie A1 abbiamo fatto alcune domande agli allenatori. Iniziamo con chi è … sul podio “virtuale”

Mino Prati intervista Mauro Mazzotti dell'Italeri Fortitudo:
Iniziamo con una domanda banale …. per chi è in testa al Campionato; sei soddisfatto del rendimento della tua squadra nel girone di andata?

22 vinte -5 perse e primo posto in classifica, penso sia sicuramente un buon girone d'andata; senza dubbio siamo soddisfatti di questa prima parte di stagione, anche se la parte più importante è la fase finale …. vedremo



La classifica attuale era prevedibile o ci sono state sorprese (tanto in positivo quanto in negativo)?

A parte le posizioni in classifica, le squadre che ora sono in posizione Play-off erano quelle già accreditate all'inizio di stagione. Le sorprese sono sicuramente Parma, troppo lontano dalla vetta ed il “corsaro” Paternò … anche se alla lunga penso che i veri valori di tutti verranno fuori


Un giocatore, o più d'uno, che in questa prima fase del campionato si è particolarmente distinto
Penso che fino al momento i lanciatori la stiano facendo da padroni. Mi sono piaciuti Marchesano, Vitale e Palazzetti anche se sicuramente la novità è Yoshimune Wakita


Cosa potrebbe cambiare nel girone di ritorno?
Le pause per la Nazionale diluiranno un po' la stagione e questo potrebbe essere un po' di disturbo per alcuni, anche se come ho già detto sopra in 54 partite verrà fuori il vero valore di ogni squadra


Come giudichi il continuo va e vieni di oriundi nella serie A1 di quest'anno? Ci vorrebbe un correttivo regolamentare e se sì, quale? oppure un cambio della formula del campionato?
Io sono favorevole ad un Campionato Open … senza limitazione di sorta



Cristiano Cerbara intervista Mike Romano della Semenzato Rimini:

Allora Mike, soddisfatto di questa prima parte di campionato?
Sì, tutto sommato credo che siamo andati abbastanza bene. Non dimentichiamo che abbiamo giocato più della metà delle partite senza uno straniero sul monte di lancio e quindi mi devo complimentare con i pochi pitcher a disposizione per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo. Abbiamo avuto la fortuna di trovare due ottimi lanciatori come Lisio e Marchesano che con l'aiuto di Cabalisti e Cingolani hanno reso competitivo il mound. Credo che se avessimo avuto un buon lanciatore straniero da subito, a quest'ora saremmo in testa con almeno 3 partite di vantaggio. C'è stata una piccola crisi nel box di battuta, purtroppo nel periodo meno indicato e cioè contro Bologna e Caserta, ma dopo Parma devo dire che ci siamo ripresi bene.


La classifica mostra qualche sorpresa o è tutto come previsto?
Forse mi aspettavo qualcosa in meno dal Bologna anche se sapevo che era stata costruita una buona squadra in grado di lottare contro tutti. Caserta stavolta ha azzeccato gli oriundi giusti, non è facile costruire una buona squadra con tanti stranieri dentro e credo che stavolta reggeranno fino alla fine. La grande delusione è il Parma che invece sembra non aver trovato gli oriundi giusti mentre il Nettuno alla fine entrerà come al solito nei play-off nonostante le difficoltà iniziali. Loro hanno il baseball nel sangue e questo è importante.


Qualche giocatore avversario che ha destato un'impressione particolare?
Ce ne sono parecchi. Soprattutto mi sembra che quest'anno quasi tutti hanno azzeccato degli ottimi pitcher stranieri e mi fa un po' rabbia pensare che noi invece dobbiamo sempre penare prima di trovare quello giusto. Mi viene in mente Kelly del Modena oppure Montoya del Parma ma anche alcuni short-stop mi hanno impressionato come Tavarez dell' Anzio, Astudillo del Paternò e Martinez del Caserta, anche se contro di noi non ha giocato molto bene.


Dove la Semenzato deve migliorare?
Forse nel saper battere di più nei momenti giusti. Se l'avessimo fatto contro Bologna e Caserta un paio di partite potevano finire diversamente. A Parma abbiamo dimostrato grande potenza nel line-up e spero che questo sia solo l'inizio anche se in Italia è dura avere continuità giocando solo due volte alla settimana.


E' così importante centrare il primo posto in regular season?
Il vantaggio di giocare la partita decisiva in casa fa gola a tutti e quindi dico che è importante. Anche se questo discorso vale solo per la finale visto che in semifinale si giocano 3 partite in casa della peggior classificata e poi le eventuali altre 4 gare in casa. Questo davvero non è un gran vantaggio…



Riccardo Schiroli intervista Luis Lunar dell'Auriga Caserta:
Al telefono da Caserta Luis Lunar esprime chiaramente la sua soddisfazione per il rendimento della squadra: “Stiamo andando benissimo. Direi anche meglio del previsto. Non nego che il nostro obbiettivo fossero i 'play off', ma non mi aspettavo di giocare così bene. Io ai ragazzi l'ho detto: stiamo dando il 150{45f6fa6a4c24f727a8fb1fd90ef36870fda99270bec86ea2c847c9f4e72fe0a1}. Continuiamo“.


Non era iniziata così bene, però..
No, avevamo avuto problemi fisici con Castrì e Illuminati. Ma adesso stanno meglio e si vede. Vorrei che scriveste qualcosa sui miei lanciatori: sono fortissimi. Cossutta, Vitale e Cerbone meritano la nazionale. Done sta giocando alla grande.


Secondo lei, la classifica alla fine del girone d'andata è quella che si prevedeva all'inizio?
Direi di sì. Era evidente che Rimini e Bologna si sarebbero giocate il primo posto. Poi le altre sono in lizza per il terzo e il quarto. Adesso siamo in vantaggio noi, ma dobbiamo stare attenti a Nettuno e Grosseto. Parma invece ha avuto problemi ed è più lontana. In ogni caso, il calendario ci aiuta un po'.


Chi l'ha impressionata tra i giocatori delle altre squadre? Il ricevitore del Nettuno Patrone: è fortissimo in battuta. Ci sono poi 3 lanciatori che mi sembrano davvero di alto livello: Wakita del Bologna, Lisio e Marchesano del Rimini.


Lunar, ci tolga una curiosità: come si fa ad allenare una squadra in cui ci sono giocatori di 3 culture diverse: italiana, nord americana e sud americana?
Si fa come me: si parlano tre lingue; lo Spagnolo, l'Italiano e l'Inglese! Guardi, io qui sto cercando di costruire una famiglia. Penso di essere riuscito a far capire ai ragazzi che siamo tutti uguali e tutti uniti per portare Caserta nei 'play-off.

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