Gli Stati Uniti perdono il talento di Sabathia

Il manager Tom Lasorda non lo vedeva come partente e gli Indians lo hanno richiamato in patria

Non vedremo a Sidney la palla veloce da 97 miglia orarie di C.C. Sabathia, il lanciatore di maggior talento del “Team Usa”. Il ventenne “prospetto” degli Indians di Cleveland è stato richiamato in patria. Con Tom Lasorda gli Indians erano stati chiari: Sabathia viene alle Olimpiadi se lo utilizzi da partente e con un numero prefissato di lanci da fare. Nei “test match” però Sabathia non ha convinto Lasorda. Il popolare Tommy non avrebbe voluto rinunciare alla sua terrificante palla dritta, ma allo stesso tempo si fida di più di altri partenti. Oltretutto, visto il calendario, agli Stati Uniti bastano tre partenti di livello. Persa la corsa ad uno dei tre posti in rotazione, Sabathia diventava utile come rilievo lungo, specie in vista delle gare per una medaglia. Ma gli Indians hanno obbiettato che ad un rilievo è difficile imporre un numero di lanci pre stabilito e hanno deciso di riportare a casa il loro gioiellino. Quarto uomo della rotazione, di fatto primo rilievo, diventerà quasi sicuramente il veterano mancino Krivda, che in amichevole ha battuto l'Italia. Le alternative sono i giovani Chris George (“doppio A” dei Royals) o Bobby Seay (stessa categoria, ma con i Devil Rays).nLa rotazione dei partenti sarà invece impostata su Ben Sheets (“triplo A” dei Brewers, l'uomo eventualmente destinato a lanciare la finale), Roy Oswalt (“triplo A” degli Astros) e Jon Rauch (“doppio A” dei White Sox). Quest'ultimo, un 22enne di Louisville, era convinto di aver perso la sua occasione con la sconfitta in amichevole contro l'Olanda. Dagli Stati Uniti, per tutta risposta, gli è arrivata l'elezione a giocatore dell'anno delle “Minor leagues”. Rauch è un mancino di 6 piedi e 11 pollici, oltre 2 metri e 10, con una palla dritta da 91 miglia orarie e un “plus” di curva e slider.

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Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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