La grande e innata voglia di salire sul monte di lancio, la possibilità di farlo con la casacca del suo paese di nascita nella competizione a squadre più importante e prestigiosa del baseball. Tiago Da Silva parteciperà al suo quarto World Baseball Classic, ma a differenza del 2009, 2013 e 2017, non lo farà con la maglia della nazionale italiana, ma con la divisa del Brasile. Il quasi quarantunenne pitcher di San Paolo è in preparazione con la nazionale verdeoro che debutterà venerdì 6 marzo a Houston contro gli Stati Uniti.
Allora Tiago, quali sono le sue sensazioni a poche ore dall’esordio? “Sono super emozionato, perchè per me è bellissimo poter giocare per il mio paese dove sono nato, cresciuto e dove ho iniziato a giocare a baseball. E’ bello sapere che i miei familiari, gli amici e tanti brasiliani aspettano di vedere la loro nazionale affrontare una competizione così importante”.
Tiago ha vestito la casacca della nazionale brasiliana per tutto il suo percorso del settore giovanile, ha debuttato con la nazionale A nel 2002 e l’anno successivo fu convocato per i campionati Mondiali a Cuba. Poi, storia nota a tutti, nel 2005 l’arrivo in Italia a Redipuglia, il passaggio a Marina di Ravenna e quindi l’epopea sammarinese con sei scudetti vinti. E soprattutto acquisisce la nazionalità italiana e comincia a giocare con la maglia azzurra.
“Sarò sempre grato per chi mi ha dato questa opportunità, a livello di nazionale parlo in particolare di Marco Mazzieri (suo manager in nazionale, ndr), a livello di campionato parlo di Antolini, Mazzotti e Macina a San Marino, ma anche gli amici dei Rangers Redipuglia, tutte quelle persone che mi hanno permesso di alzare il mio livello di gioco e di poter diventare un giocatore professionista”.
Domanda d’obbligo: ma sarà Tiago Da Silva il pitcher partente del Brasile sabato 7 marzo a Houston contro gli azzurri? “Non giocherò contro l’Italia, per una questione di rispetto, per il movimento italiano e per la casacca che ho indossato per oltre dieci anni. Ma sarò prontissimo a giocare contro Stati Uniti, Messico e Gran Bretagna sperando di poter aiutare il Brasile a qualificarsi alla fase successiva del Classic”.
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