Serie A Gold: volano Parma e Bologna, derby maremmano alla Bsc

 “Pari” tra San Marino e Crocetta, Macerata e Nettuno. Girandola di fuoricampo, con Francesco Marchesi che colpisce un homer da 3 punti alla prima valida in campionato

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Marchesi Festeggiato dopo il fuoricampo che ha chiuso l'incontro
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Doppiette per Parma Clima, Unipol Fortitudo Bologna e Big Mat Grosseto, divisione della posta negli altri incontri. La serie A Gold delinea la classifica dei due gironi. regala fuoricampo (sei in una sola partita nel derby parmense)  e qualche sorpresa.

Andiamo con ordine. La capolista Parma batte due volte i “cugini” della Camec Collecchio ma una volta servono i supplementari e nell’altra bastano 6 inning per chiudere con la “manifesta”. Nel primo incontro (11-9) Parma batte 17 valide, contro 6, ma commette 3 errori rispetto ai 2 avversari. Avanti 8 a 4 al nono inning, viene raggiunta con un fuoricampo di Delmonte da 3 punti e poi vince ai supplementari. Nel box Gonzales a 3 su 5, Mineo a 3 su 6 come Geraldo Garcia che batte anche un homer. Fuoricampo anche per Garcia Rodriguez. Vincente Rivera, perdente Pomponi. Senza storia l’altra gara (17-2) finita appunto al sesto con Battioni addirittura a 5 su 5 con fuoricampo, mentre spediscono la pallina oltre la recinzione anche Garcia Rodriguez, Gonzales, Leonora e Astorri. Nel Collecchio risponde con un fuoricampo Sanchez. Parma batte 17 valide, Collecchio 4 e commette anche 2 errori. Il vincente è Bocchi, perdente Santana.

Doppietta anche per Bologna, contro la Palfinger Reggio Emilia. Nel 9 a 1 del primo incontro da registrare un super Bermudez Garcia sul monte, con 13 K in 7 riprese. A vincere è lui, mentre il perdente è Hernandez. Nel box 12 valide per i felsinei, contro le 4 avversarie. Spiccano Vega (3 su 5), Celli e Newton (2 su 4, con un fuoricampo per il secondo). In gara due (7-5) la Fortitudo batte 10 valide contro 4 e commette 2 errori, rispetto all’unico avversario. Nel box da segnalare il 2 su 3 di Vega e il 2 su 4 di Celli, mentre per Reggio Emilia il fuoricampo di Lopez Rodriguez. Vincente Civit Sanmartin, salvezza di Bassani, perdente Zanchi.

Il derby di Grosseto sorride alla Big Mat che vince due volte contro il Bbc. Nel primo incontro (7-5)  rispettivamente 10 e 7 valide, 1 e 0 errori. Nel box bene Sellaroli (2 su 3) e Quirino (2 su 4)

La seconda finisce 6 a 4 con 10 valide per il Bsc e 5 per gli avversari che commettono 3 errori contro 2. Spiccano nel box Noguera a 2 su 3, Polonius e Chirino a 3 su 5. Nel Bbc si “salvano” Cosme e Franceschelli con 1 su 3. Lanciatore vincente Virgadaula, salvezza di Coviello, perdente Bellucci.

L’altra capolista, San Marino, cede una partita alla Farma Crocetta che vince gara 1 (9-3) battendo 13 valide contro le 8 dei campioni d’Italia. Un errore per parte e il decisivo fuoricampo di Francesco Marchesi che alla sua prima valida in campionato, entrato come pinch hitter, spedisce la pallina oltre la recinzione per un fuoricampo da tre punti. Bene Covati (3 su 5) e Zoni, mentre nel San Marino Di Fabio chiude a 2 su 4. Il vincente è Montanari, perdente Artitzu. I Titani si rifanno nel secondo incontro (8-2) battendo 10 valide a 4, senza commettere errori contro i 3 avversari. Guevara Ducato chiude a 3 su 6, con un fuoricampo. Nel Crocetta da segnalare il 2 su 4 di Sambucci. Vincente Mendez, perdente Herrera.

L’Hotsand Macerata batte il Nettuno 1945 in gara 1 (9-4) forte di 13 valide rispetto alle 6 degli ospiti e mette in evidenza Carrera (3 su 4) oltre Lopez (2 su 3) e Morresi (2 su 4 con fuoricampo). Tra i tirrenici bene Lopez (2 su 3) e Aloma (2 su 4). Vincente Fandino, salvezza di Garavito, perdente Benelli. Situazione ribaltata a favore del Nettuno nel secondo incontro (10  a 7) con ben 14 valide contro le 12 dei padroni di casa. Il 1945 commette anche 3 errori (a 1) ma porta a casa la partita grazie a Paula (3 su 4) e Zazza (3 su 5 con un fuoricampo). Nell’Hotsand bene Concepcion (2 su 4). Vincente Garcia Lopez, perdente Peluso Rodriguez.

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 228 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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