Serie A Gold: Parma batte due volte Bologna e sale in testa, bene anche San Marino

“Doppiette” di ducali e titani, tra i quali c’è da segnalare il grande slam di Guevara Ducato. Sweep anche per l’Hotsand Macerata. Nettuno 1945, Crocetta, Palfinger Reggio Emilia e Collecchio si dividono la posta. Male le grossetane

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Jhorjan Guevara con la maglia dell'Italia. Un suo grande slam ha consegnato la vittoria al San Marino in gara uno
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Il Parma infligge le prime sconfitte del campionato all’Unipol Bologna e conquista la vetta del girone A del massimo campionato “Gold” di baseball, mentre nel B svettano i campioni in carica di San Marino che per due volte hanno avuto la meglio sul  Bbc Grosseto. A ottenere l’altro sweep di giornata è  Macerata, contro l’altra formazione grossetana, il Big Mat. “Pari” nelle serie tra Nettuno 1945 e Farma Crocetta e tra Palfinger Reggio Emilia e Camec Collecchio.

Partiamo dal San Marino che a un eliminato dal termine del primo incontro era sotto 1 a 0. Con due fuori sono state altrettante valide a mettere uomini in seconda e terza, poi la scontata intenzionale ma dal box è arrivato il grande slam di Guevara Ducato a chiudere la partita. Per i Titani 8 valide (contro 1) e un errore. Lanciatore vincente Palumbo, perdente Bellucci. Più agevole il secondo incontro (7-0) anche stavolta con 8 valide (a 6) e un errore. Nel box in evidenza Angulo (2 su 3) e Martini Parrilli (2 su 4). Grosseto si consola con Cosme Oliva (2 su 4 nel box). Vincente Lage Siso con 8 k in sei riprese lanciate, perdente Gomez Bolivar.

Entrambe punto a punto le gare tra Parma e Unipol. Nel primo incontro (6 a 5 il finale) i ducali battono meno (5 valide a 6) e commettono 3 errori rispetto all’unico avversario ma il fuoricampo di Flisi da tre punti fa la differenza. Nel box in evidenza anche Ragionieri (2 su 3) e Leonora (2 su 4). Vincente è Rivera, ma prima di lui Figueredo aveva lasciato 8 avversari al piatto in sei riprese. Perdente Andretta.

Nel secondo incontro (4 a 2 il finale) le valide sono 8 per Parma e 6 per Bologna che però commette 3 errori. Inutile il fuoricampo di Liberatore, mentre nel box parmigiano è Garcia Rodriguez a svettare con 2 su 4. Vincente è Bocchi (10 k in sei riprese), la salvezza di Scotti. Perdente Civit San Martin.

Agevole doppietta per l’Hotsand Macerata che vince per “manifesta” (14-4 al settimo, 15 valide contro 8) con le ottime prestazioni di Concepcion (4 su 5) e Lopez (2 su 3 con un fuoricampo). Lanciatore vincente Fandino, perdente Sireus. Padroni di casa che passano anche in gara-2 (7-0) battendo 10 valide (a 4) e zero errori per parte. In battuta da segnalare il 3 su 4 di Morresi e il 3 su 5 di Paolini, per gli ospiti solo il fuoricampo di Carbonara. Vincente Madan (7 k in 6 inning) perdente Torres Lopez.

La Farma Crocetta sorprende il Nettuno in gara-1 al Borghese (6-2) sfruttando al meglio le 7 valide battute contro le 8 dei padroni di casa che provano a rimontare ma vengono fermati dalla coppia Herrera (vincente) Bonvini (salvezza). Il perdente è Lopez Nunez. Nel box per gli emiliani svetta Moreno Gonzales con 2 su 4, ai tirrenici non basta il buon Paula (2 su 5).

Risultato strettissimo nel secondo incontro (11-10) e la bellezza di 15 valide per Nettuno e 14 per Crocetta che commettono rispettivamente 4 e 2 errori. Al “solito” Paula (3 su 5) si aggiunge con analoga statistica Zazza, bene anche Annunziata (2 su 5). Per gli ospiti si mette in evidenza Severino (3 su 5). Vincente è Giacalone, perdente Pomponi.

“Pari” anche fra Camec Collecchio e Palfinger Reggio Emilia. Nel primo incontro sono i reggiani ad avere la meglio (10-4) battendo 14 valide (contro 8) e senza commettere errori mentre i padroni di casa sbagliano in tre occasioni. Nel box super Hechavarria con 4 su 5, ma Deotto non scherza con 2 su 5 e un fuoricampo. Nel Collecchio bene Pasotto (2 su 3). Vincente Hernandez, perdente Veloz. Cambia tutto in gara 2, quando sono i padroni di casa ad avere la meglio (5 a 0) battendo 7 valide contro 6, mentre non si registra alcun errore. Pasotto (ancora lui) chiude a 2 su 4, Ordonez a 2 su 3. Sempre in evidenza nella Palfinger Hechavarria con 3 su 4. Il vincente è Carnevale, perdente Zanchi

La serie A Gold comincia a delineare i suoi scenari e sembra esserci una prima indicazione netta: le grossetane sono quelle che patiscono di più. Domanda retorica: vale la pena di restare divisi?

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 227 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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