San Marino torna avanti, a Parma vince la pioggia

I titani battono la Fortitudo (9-1) con un line-up da 13 valide e due fuoricampo. Al Cavalli rinviata garatre

Nathanael Batista autore di 3/4 nel box con un fuoricampo

Secondo round di semifinali scudetto, ma si gioca solo a San Marino, perché la pioggia torna protagonista e costringe Parma e Macerata a spostare di 24 ore garatre. Sul Titano è un monologo dei padroni di casa (9-1) che tornano avanti nella serie contro la Fortitudo e si portano a una vittoria dalla finale scudetto.

I numeri non tradiscono quasi mai: San Marino ha segnato 9 punti con 13 valide, Bologna ha chiuso con lo stesso numero di valide (4) ed errori (4) nonostante una prova mostruosa in difesa di Alessandro Vaglio autore di giocate da alta scuola. Al resto ci hanno pensato Lage e Mendez, protagonisti in coppia di 16 strike-out, mentre sul monte bolognese, Blanco ha dovuto fare i conti con la potenza del line-up di casa e nel finale Betto ha preservato Rivero concedendo la chiusura a Cantelli.

San Marino mette uomini in base praticamente a ogni inning e visto che il baseball è spesso strano, la squadra di Bindi passa in vantaggio non con il marchio di fabbrica del line-up, ma con un bunt di Batista e uno “slash” di Marlin, con la difesa ospite che va in tilt. Il 2-0 è opera di Angulo, poi al 5° si decide la partita. La Fortitudo dimezza lo svantaggio grazie alla valida di Dobboletta, ma al cambio di campo arriva la prima legnata della serata, un fuoricampo da 2 punti dell’ex Helder. Il 4-1 poco dopo diventa 6-1 con un altro lungo homer di Batista e da quel momento l’Unipol alza bandiera bianca, con San Marino che aggiorna il numero delle valide e dei punti.

Ora garaquattro riservata ai pitcher Afi, sempre alle 20 e ancora sul Titano. Le speranze della “F” sono affidate al terzetto Bassani-Andretta-Crepaldi, per San Marino salirà sul monte ancora Palumbo.

Informazioni su Carlo Ravegnani 325 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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