Cinque inning di dominio assoluto dei pitcher, poi dal sesto cominciano i fuochi d’artificio tipici della vigilia di Ferragosto. Quello più roboante è di Williams Wong che al settimo viene scelto da Ramos come pinch-hitter e spara il fuoricampo da tre punti che lancia San Marino verso la vittoria in garauno contro la Fortitudo (6-1).
Una partita, come detto, nel segno dei lanciatori. I due partenti sono impeccabili: Sanchez sul monte dei titani infila sei strike-out nei primi due inning, Bermudez in pedana per la Fortitudo fa “copia e incolla” con cinque (saranno nove per entrambi). Qualche sparuto arrivo in base, si tocca al massimo la seconda, il pitcher bolognese lancia una no-hit per cinque riprese prima del singolo di Guevara.
Al sesto il primo squillo. Basi e Newton e Gamberini (intenzionale), l’interbase della Fortitudo avanza sulla giocata di Agretti e segna l’1-0 sul singolo di Borghi, numero di casacca 34… Al settimo sul monte ospite entra (male) Veliz che incassa il singolo di Angulo, concede la base a Diaz, poi è il turno di Wong (numero di casacca 34…) che entra al posto di Di Fabio e spara lungo il terzo lancio verso la recinzione al centro: Dobboletta indietreggia e nel tentativo di cogliere al volo la palla per un out che sarebbe stato eccezionale, la sfiora quel tanto che basta perché sia fuoricampo del sorpasso (3-1).
Il resto è la sicurezza dei rilievi sammarinesi Leal e Mendez che portano a quindici il totale degli strike-out e le difficoltà di Veliz che all’ottavo inning prima subisce i singoli di Rifaela e Lino, poi a basi piene sono due suoi lanci pazzi a lanciare definitivamente i titani che aggiornano il 6-1 finale con la valida interna di Marlin.
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