Spesso si dice che il fattore campo nel baseball conta relativamente. Una teoria confermata, dati alla mano, nelle prime tre partite dei quarti di finale. Su dodici gare disputate finora, solo San Marino ha vinto sul proprio diamante completando lo sweep con il Bbc Grosseto, mentre le altre undici partite hanno visto il successo delle squadre in trasferta. Sarà curioso quindi vedere come andranno stasera le sfide di Parma, Grosseto e Macerata: alle squadre di casa basta una vittoria per centrare la semifinale, mentre rispettivamente Reggio Emilia, Bologna e Nettuno proveranno ad allungare la serie.
Ma andiamo per ordine. A San Marino è bastato un inning per chiudere la pratica Grosseto (6-3) e centrare l’ennesima semifinale. La quinta ripresa infatti è stata fatale ai maremmani che non sono riusciti ad arginare la potenza del line-up di Bindi. Sei punti, altrettante valide, pesanti quelle di Pieternella e Batista, tre basi ball concesse e San Marino poteva anche spingere di più visto che con i cuscini carichi e un out, sia Proctor che Angulo hanno prodotto due innocue volate. Grosseto però ha salutato la stagione con orgoglio, perchè dopo aver visto le streghe contro Lage e Leal, ha rialzato la testa contro un Mendez in strana difficoltà: tre punti all’ottavo inning e situazioni di basi piene con un out, prima del provvidenziale doppio gioco sulla battuta di Deotto.
I titani affronteranno una tra Bsc Grosseto e Fortitudo, con gli emiliani che rialzano la testa (0-5) passando allo Jannella. La scelta dello staff bolognese è di andare sul sicuro con Bermudez che lancia un complete game-shutout da 102 lanci, 3 sole valide concesse e 11 strike-out. Un solo arrivo in base nei primi sei inning e il solo Aloma a toccare la terza. La partita si era già incanalata nel modo migliore per la Fortitudo, con il solo-homer di Marcano al terzo lancio del match e il doppio di Gamberini per il 2-0. Poi al 7° la “legnata” di Martina, un fuoricampo da 3 punti, ha chiuso i giochi.
Dicevamo dei 6 punti di San Marino, esattamente gli stessi che Nettuno ha messo sul tabellone al 1° inning a Macerata per una fuga che si è rivelata decisiva. Il pitcher dell’Hotsand, Gutierrez, ha concentrato in una prima ripresa da incubo, praticamente tutti gli arrivi in base concessi al line-up ospite. Sia le 4 basi ball, sia 3 delle 5 valide. Ma il 6-0 iniziale, come detto, è bastato al Nettuno che nel box non l’ha vista quasi più, ma si è stretto attorno ai suoi pitcher Guzman-Pecci-Benelli che hanno tenuto a 4 punti l’attacco marchigiano trascinato da Carrera ed Ericson Leonora.
Reggio Emilia sbanca Parma (6-9) e si può parlare di sorpresa, anche se in verità la Palfinger sta giocando una super serie contro i campioni d’Italia. In pedana ottimi i partenti Nino Gallego (one-hit) e Figueredo (two-hit). Per Parma è stato un continuo inseguimento: punto del pareggio al 4° (1-1), punti del pareggio al 7° (4-4), poi all’8° arriva il fuoricampo di Concepcion e sembra fatta (5-4). Invece la Palfinger pareggia al 9° col singolo di Rodriguez Lopez (5-5) e passa avanti al 10° grazie al doppio di Barbet e al singolo di Scala (5-6). Reggio la combina grossa sul singolo di Mineo che riesce ad arrivare fino a casa base (6-6), poi però si riscatta col doppio gioco su Battioni a basi piene. Le stesse che riempiono gli ospiti all’11° inning quando il balk di Angioi riporta avanti la Palfinger e il doppio dello scatenato Barbet manda garatre in archivio.
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