Quel lungo viaggio nella storia del baseball e softball italiani

16 capitoli più due sezioni speciali per un totale di 343 pagine. “Un diamante azzurro, scritto da Riccardo Schiroli, è alla seconda edizione ed offre un racconto dettagliato dei nostri due sport a tutti gli appassionati

Calzetti & Mariucci Editori
La copertina del volume "Un diamante azzurro"
© Calzetti & Mariucci Editori

Se c’è un libro che racchiude tutta, ma proprio tutta, la storia del baseball e del softball italiani, a partire dalle origini fino ai giorni nostri, quello è un “Un diamante azzurro”. Un’opera completa, scritta dal collega Riccardo Schiroli e realizzata graficamene da Ezio Ratti, giunta alla seconda edizione dopo quella del 2006, rappresenta una pietra miliare per gli appassionati in Italia.

Sedici capitoli più due sezioni speciali (italiani d’America e Americani d’Italia, Consigli federali e Albi d’Oro Italia) per un totale di 343 pagine. Il volume offre un racconto cronologico dagli albori del baseball e softball italiani fino ai trionfi internazionali delle squadre nazionali, recuperando testimonianze, dati originali e curiosità inedite. Vengono messi in luce anche il ruolo dei presidenti della FIBS, i grandi eventi internazionali che l’Italia ha ospitato negli anni, e i protagonisti che hanno dato lustro all’azzurro.

Qualche dettaglio. C’è una parte introduttiva dedicata alla nascita del gioco, prima di passare alle origini del baseball e softball in Italia, al principe Steno Borghese, l’Europeo e il Mondiale di baseball e softball, la Coppa Intercontinentale, Ghillini, Beneck, Notari, Dalla Noce, Fraccari e Marcon, le Olimpiadi, il Classic e il Premier12.

“Un diamante azzurro” non si limita a raccontare risultati e cronache, ma che offre una lettura coinvolgente e ricca di dettagli di un percorso sportivo poco noto al grande pubblico che viene guidato attraverso l’evoluzione di queste due amate discipline.

Aneddoti, fotografie, interviste ai protagonisti – giocatori, tecnici e dirigenti – conferiscono al libro una forte carica emotiva e storica. Per chi già conosce il baseball e softball, è una raccolta imprescindibile di memoria e dati. Chi invece è un semplice curioso o un neofita, troverà una rappresentazione appassionante che unisce ricerca documentale e narrazione. “Un diamante azzurro” celebra la storia del baseball e del softball con passione e dovizia di particolari, rendendo omaggio a una tradizione lunga, ricca e profonda.

“La prima edizione, 19 anni fa, fu un lavoro di gruppo che io coordinai non dico per caso, ma perché alla fine ci fu bisogno di qualcuno che tirasse le fila- racconta Riccardo Schiroli a Baseball.it – Appena fu pubblicato, ci accorgemmo che era imperfetto. C’erano grosse lacune sulla figura di Steno Borghese e sulla genesi del softball. Con Roberto Bugané, abbiamo lavorato per anni per ricostruire le parti mancanti. Nel 2016, mi sentivo pronto per tentare di rivedere la prima edizione e scriverne una seconda. In un decennio, mi sentivo molto cresciuto professionalmente. E l’esperienza che mi portò a scrivere “The Game we Love”, la storia del baseball internazionale, mi aveva aiutato a migliorare la mia attitudine alla ricerca storica. Purtroppo non si trovò il budget. A inizio 2018, Andrea Marcon mi chiese se ero disposto a tornare a collaborare con la FIBS. Io proposi il progetto libro e lui lo accettò. Sarebbe dovuto uscire nel 2020, purtroppo il Covid rovinò i piani. Mi consentì però di lavorare alla parte di ricerca con più attenzione. Ho ricostruito come Steno Borghese e Bruno Beneck arrivarono a conoscersi e penso di aver documentato in modo estensivo i primi anni del movimento. Credo che un Diamante Azzurro chiuda il cerchio. Nel senso che racconta le origini del baseball e del softball italiani e il loro sviluppo su una base di documentazione inattaccabile. Periodi che fino a poco tempo fa erano oscuri, come gli anni ‘20 e ‘30 o quelli successivi alla guerra che precedettero l’esplosione del fenomeno Nettuno, sono pienamente contestualizzati nel libro. Un Diamante Azzurro racconta anche l’attualità. Con il taglio della cronaca e ascoltando i protagonisti. Sono stati inseriti anche cenni sulla storia del baseball e del softball in generale perché qualcosa del genere in italiano mancava. Sono davvero molto orgoglioso del risultato”.

“Un Diamante Azzurro” è in vendita al prezzo di 35 euro sulle piattaforme online Amazon e IBS oppure direttamente sul sito della casa editrice Calzetti & Mariucci. E’ possibile anche ordinarlo nelle principali librerie cittadine. C’è anche un contenuto extra: sul sito FIBS si può infatti consultare o scaricare gratuitamente il volume con dati e statistiche delle squadre Nazionali del baseball e del softball dalla prima partita ufficiale ad oggi. L’appendice statistica verrà aggiornato di anno in anno a fine stagione.

 

Informazioni su Filippo Fantasia 711 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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