Quattro “doppiette” nel primo turno di serie A Gold

Vincono Bologna (grande slam di Gamberini), San Marino, Parma e Nettuno. Boom di fuoricampo e strike out. Non disputata Bsc-Collecchio per problemi all’impianto di illuminazione

Fortitudo Baseball Bologna
Samuele Gamberini
© Fortitudo Baseball Bologna

Quattro a punteggio pieno grazie alla doppia vittoria, quattro a secco e due fermate dall’indisponibilità dell’impianto di illuminazione. La prima giornata della serie A Gold di baseball va in archivio a suon di fuoricampo e strike out, con risultati che in alcuni casi sono bugiardi rispetto a quello che si è visto in campo fino all’ultimo.

Partiamo dai campioni d’Italia di San Marino che hanno la meglio contro l’Hotsand Macerata che si presenta ai nastri della stagione con grandi ambizioni. I “Titani” vincono il primo incontro 6-3 battendo una valida in più (9 contro 8) e commettendo gli stessi errori degli avversari (2) ma trovano nel fuoricampo di Diaz e nel 3 su 4 di Martini Parrilli (con un doppio) i punti che fanno la differenza. Ai marchigiani non basta il 2 su 4 di Fabrizio e Oldano. Lanciatore vincente Mendez, salvezza di Leal Leal, perdente Fandino. Nel secondo incontro (7-4 il finale, con 10 valide per parte) sono ancora i fuoricampo a fare la differenza: sia Helder sia Guevara chiudono a 2 su 3, spedendo una volta ciascuno la pallina oltre la recinzione. Macerata esprime al meglio con Morresi (3 su 4) la sua presenza nel box. San Marino può commettere ancora 2 errori (contro 1) ma con Di Raffaele vincente e la salvezza di Armitzu completa lo sweep. Perdente Quattrini, nonostante gli 8 K in cinque riprese lanciate.

L’Unipol Bologna parte con il piede giusto contro la Farma Crocetta (3-0) battendo 6 valide rispetto alle 5 avversarie e approfittando dei 3 errori (a 0) dei parmensi. Il 2 su 3 di Liberatore da segnalare nel box, mentre sul monte di lancio il vincente è Bermudez Garcia che lascia al piatto 7 avversari, la salvezza è di Laurencio che ne elimina 5. Dalla parte opposta il perdente è Carrillo Suarez che comunque nelle 4 riprese lanciate mette 9 avversari strike out. Finisce 8 a 1 ma solo al decimo inning il secondo incontro, con Crocetta avanti sino all’ottavo inning dopo aver segnato il punto in avvio. Dopo il pari felsineo, il crollo degli avversari all’extra inning, con l’Unipol che segna 7 punti anche grazie al grande slam di Samuele Gamberini (2 su 6 per lui nel box). Sul monte di lancio vincente è Bassani, ma tutti i lanciatori schierati da Betto mettono a segno 15 K, mentre al perdente Bonvini non bastano 12 strike out.

Il compito più agevole sembra averlo avuto il Parma Clima che è l’unica formazione, fra l’altro, a non aver commesso errori nella prima giornata. Gara uno contro il Bbc Grosseto finisce 11 a 1 per manifesta. Da segnalare il 2 su 4 di Angioi (con un triplo) e Ragionieri. Lanciatore vincente Infante con 5 k in altrettante riprese, perdente Bellucci. Nel secondo incontro (8 a 1 il finale) sono 8 le valide dei ducali contro le 2 dei maremmani, i quali commettono anche 3 errori. Nel box spicca Geraldo con 3 su 5 e un doppio. Sono ben 19 gli strike out messi a segno dai lanciatori del Parma Clima, 12 dei quali dal vincente Scotti in 6 riprese. Il perdente è Gomez Bolivar.

A Nettuno, porte chiuse in attesa del collaudo dello “Steno Borghese”, il 1945 ha la meglio sulla Palfinger Reggio Emilia. Il primo incontro termina 11 a 4, i padroni di casa battono 14 valide (contro 9) ma gli emiliani commettono anche 4 errori (contro 1). Per i nettunesi in evidenza nel box Lopez e Zazza con 3 su 5. Lanciatore vincente Giacalone, perdente Zanchi. Finisce 3 a 1, invece, la seconda gara con il Nettuno che non sfrutta al meglio le 9 valide battute (contro 3, 1 errore per parte) ma trova sul monte la bellezza di 15 K: 7 quelli di Lopez Nunez, 5 di Prins Scott (vincente) e 3 di Garcia Lopez (salvezza). Nel box da segnalare il 2 su 4 di Paula e Annunziata. Per la Palfinger 2 su 3 di Rodriguez Galdon, mentre il lanciatore perdente è Hernandez Bruce.

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 224 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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