Quarti di finale, doppiette per Parma, Bologna e San Marino. “Pari” tra Nettuno e Macerata

Iniziati i play off, i “ducali” passeggiano contro Reggio Emilia, mentre Farma Crocetta e Big Mat Grosseto danno filo da torcere a campioni d’Italia e Unipol. L’Hotsand pareggia la serie con il 1945

Foto Bassani per Fibs
Shervyen Newton, autore di due fuoricampo in un solo incontro
© Foto Bassani per Fibs

Passeggia il Parma Clima, soffrono Unipol Bologna e San Marino, ma sono tutte e tre a una sola vittoria dalla semifinale scudetto. “Pari”, invece, nel quarto di finale tra Hotsand Macerata e Nettuno 1945, una sfida che si sapeva sul filo dell’equilibrio sin dalla vigilia. E se la resistenza della Palfinger Reggio Emilia è stata minima contro il Parma, sia Il Big Mat Grosseto che la Farma Crocetta hanno dato filo da torcere rispettivamente a Bologna e ai campioni d’Italia in carica del San Marino.

Partiamo da un devastante Parma Clima, soprattutto in gara 1 (16-2 il finale) con all’attivo 15 valide – appena 5 quelle degli avversari – e un grande Garcia Rodriguez capace di chiudere a 4/5 con 2 fuoricampo e 6 punti battuti a casa. Sul monte il vincente è Scotti, con 8 K in 5 riprese, il perdente Hernandez. Meno scontato il secondo incontro (9-1) con i ducali ancora scatenati nel box poiché tra le 9 valide battute vanno annoverati i fuoricampo di Leonora (2/3) ed Helmig. Vincente Bocchi con 8 strike out in sei riprese, perdente Carrasco.

Ci vogliono 10 inning in gara uno al San Marino per avere ragione del Farma Crocetta (7-5) e soprattutto il walk off homerun di Diaz Diaz che chiude una partita ricca di capovolgimenti. Ai parmensi non basta il 2 su 4 di Zoni con un triplo. Nel secondo incontro (9-3) San Marino sfrutta meglio le 11 valide messe a segno, mentre il Crocetta pur battendone 10 non è in grado di realizzare più punti. Nel box per gli emiliani bene Serdia (2 su 3) e Pomponi, per i campioni d’Italia  Colmenares chiude a 2/3 e Marlin 3 su 5. Vincente Palumbo, perdente Bonvini

Singolare quanto accade tra Unipol Bologna e Big Mat Grosseto in gara 1. Le squadre battono appena 3 valide ciascuna e i felsinei vincono (2-0) segnando i punti decisivi   grazie a due basi, un balk, una volata di sacrificio e una scelta difesa. Sul monte per l’Unipol vince Veliz Diaz (8 k in 8 riprese) salvezza di Bassani, perdente Torres Lopez. Stretto anche il secondo incontro (4-3) con i maremmani che battono 7 valide contro le 6 emiliane, ma non hanno dalla loro un certo Newton che mette a segno due fuoricampo che si rivelano decisivi chiudendo a 2 su 4. Il vincente è Bassani, ma Civit Sanmartin prima di lui lascia al piatto 9 avversari in sei riprese. Perdente Virgadaula

Il Nettuno 1945 vince (4-2) la prima contro l’Hotsand Macerata battendo al momento giusto le 7 valide messe a referto contro le 11 marchigiane. Su tutti fra i tirrenici  Lopez Nunez (2 su 3 con un doppio), mentre per i padroni di casa Concepcion anche con 2 su 3. Vincente Prince Scott, salvezza Garcia Lopez, perdente Madan. Il Nettuno batte meno anche in gara 2 che Macerata vince (8-4) grazie a 14 hit contro 6. Da segnalare nel 1945 Aloma (2 su 4) e il fuoricampo di Federico Giordani, mentre nel Macerata Paolini e Fabrizio chiudono a 2 su 4 e Concepcion mette sullo score un fuoricampo. Il  vincente è Nicola Garbella, salvezza di Garavito, perdente Benelli. Il ritorno al “Borghese”  della sfida tirreno-adriatica che ricorda una grande classica del ciclismo, a questo punto, è senza dubbio quello più atteso.

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 236 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.