Post season NCAA, saluti e speranze per i giovani italiani

Bernardis, Baldassarri, Greene, Laise, Tamburini e Franceschelli pronti alla fase finale a livello di Junior College e Ncaa Division III. Stagione finita invece per Tiburtini, Fancellu, Benelli, Sbardolini e Bruno

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Jacopo Tamburini (Beloit College)
© Beloitcollegeathletics.com

Come tradizione maggio segna la fine della stagione regolare e l’inizio della post season a livello di College. In attesa dei tornei di conference in Ncaa Division I e del successivo torneo finale, la scena è occupata da quelli degli altri livelli a partire dai Junior College dove troviamo impegnati la maggioranza dei nostri giovani giocatori.

Una breve panoramica su coloro che hanno terminato la stagione 2026 a livello universitario, partendo dal grossetano Nicholas Fancellu che, dopo un iniziale infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai campi per alcune settimane, ha deciso di dichiararsi “redshirt” (in pratica un anno sabbatico a livello sportivo) e quindi si ripresenterà l’anno prossimo ad Adams State in Ncaa Division II con ancora due anni di eleggibilità. Ora gli ultimi esami del semestre ed il rientro in Italia con la possibilità – non ancora ufficiale – di unirsi al roster del BBC Grosseto.

Chi ha appena terminato la sua seconda stagione con Fisher College a livello NAIA, è il lanciatore bresciano, figlio d’arte, Samuele Sbardolini che ha totalizzato 11 apparizioni da rilievo con ben 11 strikeouts in 14.1 inning lanciati.

Poche apparizioni nel box di battuta in stagione per il nettunese Filippo Venditti sconfitto con la sua Valley City State da Bellevue nella finale del torneo della Frontier conference.

Stesso livello NAIA anche per un altro nettunese, Samuele Bruno che al suo primo anno a Hastings College si è invece distinto soprattutto in battuta (.350 di media con 25 punti battuti a casa in 45 partite) contribuendo alla buona stagione dei suoi Broncos arrivati ad un passo dalla finale nel torneo della Great Plains Athletic conference, sconfitti dai favoriti di Doane nella gara decisiva con il punteggio di 9-2.

Giunta al termine anche la stagione a Trinidad State JC per il lanciatore grossetano Omar Benelli che in 15 apparizioni sul monte, di cui 1 partenza, ha ottenuto 2 salvezze con 46 strikeout in 42 inning lanciati.

Terminata anche la stagione 2026 con Justice University nella NCCAA (National Christian College Athletic Association) per Federico Tiburtini (in 21 partite .276 di media battuta con 13 punti battuti a casa) che al suo rientro si unirà al Parma.

Passiamo ora a segnalare  i prossimi impegni di post season per le giovani promesse del batti e corri italiano partendo dai Junior College dove troviamo il terzetto composto da Bernardis, Baldassarri e Laise che con Arizona Western hanno disputato un’ottima stagione, stabilmente fra le prime 20 squadre del ranking nazionale,  ed ora sono attesi come testa di serie numero 3 nel Region I playoffs dell’Arizona Community College Athletic Conference dove affronteranno al primo turno Cochise College sul diamante di casa di College of Southern Nevada, campioni della regular season.

Region 9 playoffs sempre a livello di Junior College per George Greene e la sua Northeastern JC campione della stagione regolare con un record di 24 vittorie e 4 sole sconfitte nella conference ed ora attesa dal torneo, come favorita, a Pueblo in Colorado.

Chiudiamo arrivando in Ncaa Division III dove la coppia Tamburini-Franceschelli è attesa dai tornei di conference rispettivamente con Beloit College, in striscia vincente da 7 partite, nella Midwest e con Rockford nella Northern Athletic Collegiate. Il bolognese, in particolare, gode di un ottimo stato di forma, 6 su 13 con 2 doppi e 3 punti battuti a casa nelle ultime 4 uscite, e spera di vincere il terzo titolo consecutivo e fare molta strada nel torneo NCAA con Beloit prima di raggiungere i suoi nuovi compagni del Godo.

 

Informazioni su Andrea Palmia 191 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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