Pasquantino e il caffè espresso che accende il dugout azzurro

Il capitano ha conquistato tutti con il suo carisma e il famoso rituale del coffee break servito con doppio bacio ai compagni dopo un loro fuoricampo. Unisce talento in campo, energia e orgoglio per le proprie radici italiane

Benedetti-DFP per FIBS
Andrew Fischer beve il caffè nel dug-out dell'Italia
© Benedetti-DFP per FIBS

L’immagine indubbiamente più curiosa e virale del World Baseball Classic 2026. Un gesto semplice che ha conquistato tifosi e pubblico. Dopo ogni fuoricampo, nel dug out azzurro, è una scena diventata un puntuale refrain. Un bel caffè rigenerante, gentilmente offerto da Vinnie Pasquantino che a oggi ne ha preparati 12. Un’idea brillante che sta interessando anche altre squadre. Ora tutti vorrebbero una macchina da caffè nel dugout. Ma come lo serve il prima base azzurro, ormai esperto in spettacolari spaccate difensive, non lo serve nessuno. Addirittura, con un doppio bacio sulle guance del compagno, tenendogli la testa fra le mani. E sulla macchinetta il numero di casacca dell’autore dell’homerun.

“È solo un modo per scherzare un po’ con alcuni stereotipi italiani: il caffè, i baci… – ha dichiarato a Baseball.it – È nato tutto per divertirci. Quello che vogliamo fare è proprio questo: divertirci e far divertire anche le persone che ci guardano. Finora siamo stati davvero onorati da come l’Italia ci ha accolti e sostenuti, e vorremmo continuare così”.

Non c’è solo la preparazione del caffè per Pasquantino, al suo secondo World Baseball Classic con il Team Italy, ma anche la carica e l’energia che infonde al resto della squadra. Di cui è orgogliosamente capitano. La serata da tre fuoricampo contro il Messico è entrata nella storia del torneo. Mai successo prima d’ora.

“Dal punto di vista personale è stato qualcosa di molto speciale, ma la cosa più importante è stata la vittoria della squadra. E’ stato fantastico vincere quella partita nel modo in cui lo abbiamo fatto. Quello conta davvero. L’Italia ha chiuso il girone imbattuta, con un perfetto 4-0. Il momento più bello”.

Oltre al campo, c’è anche una storia familiare che lega profondamente e orgogliosamente il giocatore all’Italia: “Mio nonno era italiano e ho avuto la possibilità di studiare la storia della mia famiglia e risalire fino all’Ottocento per capire da dove veniamo. Nel 2022 abbiamo fatto anche un viaggio per visitare i luoghi da cui provengono i miei familiari. Di questo sono davvero orgoglioso: della nostra storia familiare e del poter celebrare il motivo per cui oggi sono qui”.

 

Informazioni su Filippo Fantasia 705 Articoli
Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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