Parma e San Marino partono in vantaggio

Casanova annulla il line-up di Macerata (7-2), la valida di Pieternella decide la sfida del Falchi (3-2)

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Noel Gonzalez ha chiuso garauno a Macerata con 4/6
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Parma e San Marino, le prime due teste di serie, scattano subito forte dai blocchi delle semifinali scudetto. Una doppia vittoria esterna, rispettivamente a Macerata (2-7) e Bologna (2-3) ma dallo svolgimento completamente differente.

Partiamo dalle Marche e da due dati numerici inequivocabili. Il cuore pulsante del line-up di Parma, tre, quattro e cinque, ha chiuso con 10/15 nel box, gli stessi battitori di Macerata hanno prodotto un desolante 0/12. L’altro dato invece riguarda i lanciatori partenti. Moreno ha toccato quota 60 lanci al secondo inning, Casanova a fine settimo. Le mazze ospiti non hanno mai consentito al pitcher dell’Hotsand di lanciare tranquillo. Un pressing costante: il primo turno di Concepcion è durato 8 lanci, il secondo di Geraldo addirittura 11. Quest’ultimo ha piazzato il doppio da 2 rbi del 3-0 al secondo inning, Dudley Leonora ha toccato la prima valida al quinto dopo 14 out di fila, giusto un attimo prima dell’allungo (5-0) sull’asse Gonzalez e Concepcion il quale ha aggiunto il solito fuoricampo alla sua partita tutta sostanza. Sul 7-0 Macerata ha avuto un sussulto, con i punti arrivati sulla seconda valida di serata dell’ex Paolini e sul solo-homer di Morresi.

Tutt’altra adrenalina al Gianni Falchi dove San Marino la spunta all’ultima curva. Bermudez contro Paricaguan, due grandi pitcher, 18 gli strike-out in coppia. Avanti subito i titani col doppio di Marlin ma è decisiva una palla mancata, sorpasso bolognese al secondo nel modo più incredibile. Corridori in seconda e terza, zero out, Albert batte sul pitcher che assiste in prima, la difesa sammarinese coglie fra terza e casa base Gamberini che ritorna sulla terza proprio mentre sta giungendo Borghi. Proctor invece di toccare l’uomo lancia verso Di Fabio, palla all’esterno, altro errore e due punti a casa.  I pitcher dominano fino al 6° quando il secondo doppio di Marlin manda a punto Batista (2-2). E’ l’ora dei rilievi: Rivero si salva all’8° quando Di Fabio viene eliminato a casa base, ma al 9° il closer di casa concede la base ad Angulo, il singolo a Helder ma soprattutto quello del 3-2 a Pieternella. Sul monte ospite Leal fa il suo lavoro, rischia qualcosa all’8° (doppio di Martina) poi è freddo su Albert e Dobboletta.

 

Informazioni su Carlo Ravegnani 325 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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