Parola d’ordine, spettacolo. Dopo 162 partite di regular season, la Mlb ha eletto le 12 squadre che da domani si giocheranno il titolo. Una stagione avvincente, che come sempre si è decisa nell’ultima settimana e che ha regalato grandi performance. Strepitosa quella di Cal Raleigh, primo catcher della storia a battere 60 fuoricampo, precedendo un altro super trio sopra i 50, Schwarber 56 (re degli rbi con 132), Ohtani 55 (re dei punti segnati con 146), Judge 53 (re della media battuta con 331). Sul monte spiccano l’1.97 di media pgl con cui ha chiuso la stagione l’astro nascente Skenes, i 259 strike-out di Crochet, le 19 vittorie di Fried e le 42 salvezze di Estevez.
Insomma, prodezze a non finire ma ora i riflettori si spostano sui play-off, un cammino che porterà alle sospirate World Series. Si parte con le wild-card, che regaleranno subito fuochi d’artificio con la supersfida Yankees-Red Sox. Ma andiamo per ordine ad analizzare i verdetti. Partendo dall’American League, onore a Toronto, che ha vinto una East Division super competitiva precedendo proprio New York e Boston, la cui vincente ritroverà in semifinale. Avanti dall’inizio alla fine, i Blue Jays hanno respinto l’assalto degli Yankees chiudendo con lo stesso bilancio finale e precedendoli in virtù degli scontri diretti. Bene anche i Red Sox, che nella seconda parte di stagione hanno trovato la quadra sul monte mettendo in campo il solito cuore che ne ha fatto la squadra con più vittorie walk-off delle Major. Deludenti invece Rays e soprattutto Orioles, incapaci di confermarsi al top. Nella Central, Detroit ha rischiato di buttare al vento cinque mesi di dominio con un settembre sciagurato, tanto da perdere la division a favore della super rimonta di Cleveland, ma non i play-off, in cui dovrà affrontare proprio gli Indians. Buona stagione per i Royals, frenati dagli infortuni sul monte, mentre Chicago e Minnesota non sono mai stati in corsa. A Ovest torna a vincere Seattle dopo quasi 25 anni, mentre Houston si butta via con cinque sconfitte consecutive nel momento decisivo (tre proprio contro i Mariners) e resta fuori dai play-off dopo otto partecipazioni di fila. Alti e bassi per Texas, mentre Angels e Athletics, momentaneamente parcheggiati a Sacramento, chiudono in negativo.
Passando alla National, a Est domina ancora una volta Philadelphia, mentre i Mets si confermano la delusione dell’anno buttando al vento una postseason sempre in mano per cinque mesi e mezzo. Problemi sul monte, difesa rivedibile, l’altra faccia di New York crolla sotto lo striscione: emblematica la sconfitta finale a Miami senza segnare punti, quando sarebbe bastato solo vincere. Male anche Atlanta, tradita dai lanciatori e finita anche sotto i positivi Marlins, mentre per Washington è una stagione da dimenticare. Central sempre super competitiva: Milwaukee vince alla grande la division, Chicago si qualifica brillantemente, Cincinnati è la sorpresona, con una super rimonta finale e un pizzico di fortuna (vero Mets?). A Ovest ennesimo successo di Los Angeles, con San Diego degna rivale e pronta a dire la sua nei play-off. Discreta stagione per San Francisco e Arizona, mentre Colorado è di gran lunga la squadra peggiore (119 sconfitte e la miseria di 43 vittorie).
Si parte dunque con le wild-card al meglio delle tre partite: il top è Yankees-Red Sox con New York favorita ma Boston che può crederci in virtù del 9-4 in regular season con un bel 5-2 nel Bronx. La vincente sfiderà Toronto. Derby Central, poi, tra Cleveland e Detroit, che per scontri diretti (8-5) e soprattutto inerzia farebbe preferire gli Indians. Ad aspettare la vincente c’è Seattle. Nella National la supersfida senza pronostico è Chicago-San Diego, pari in tutto in regular season: si gioca a Wrigley Field, possibile chiave vincente per i Cubs (ma 51%-49%). Spettatrice interessata Milwaukee. Difficile pensare che Cincinnati possa eliminare i campioni uscenti di Los Angeles (5-1 e 30-15 gli scontri diretti) ma è chiaro che nei play-off niente è impossibile. Magari ci spera Philadelphia…
Il copione è sempre lo stesso: popcorn, divano e parola d’ordine spettacolo. Godiamocelo!!!
Commenta per primo