L’Hotsand Macerata domina e pareggia la serie, solo una valida per il Parma Clima

Semifinali scudetto: Madan domina sul monte, appena una base ai ducali. Difesa emiliana ancora fallosissima, con altri quattro errori

Macerata esulta a fine gara

L’Hotsand Macerata domina il Parma Clima (7-1), pareggia la serie lasciando agli avversari la prima valida al nono inning  con due out, e riaprendo la sfida che porta alla finale scudetto. Praticamente perfetta la squadra di Illuminati, non solo praticamente a secco nel box ma addirittura con quattro errori (che sono 11 nella serie) quella di Saccardi. I ducali sono stati imbrigliati da Madan – capace in sette riprese di non concedere valide, una sola base  al quarto inning e lasciare al piatto sei avversari – mentre il rilievo Pulido Gonzales ha concesso il punto della bandiera: base, poi lancio pazzo e il “solito” Robel Garcia a portare a casa l’unico punto ospite. Che le cose si sarebbero messe male per il Parma si era capito già dal primo inning, quando con un out, Morresi ha battuto un doppio (chiuderà a 4 su 5), c’è stato il secondo eliminato, quindi un’interferenza del ricevitore e un errore di tiro hanno portato a casa l’1 a 0. Nel secondo, ancora con due out – la vecchia regola non scritta del baseball, secondo la quale è da quel momento in poi che si segnano i punti – un singolo e un doppio – ancora di Morresi – fissano il 2-0. Stessa segnatura al terzo (due singoli e una scelta difesa) e al quarto (bunt valido di Paolini, rubata e singolo di Morresi). La partita di Bocchi (perdente con 7 valide concesse in 3 ripres, 1 base e e 4 k) finisce qui, al suo posto Kourtis che aveva portato a casa la salvezza la sera prima. Nessun punto al quinto, ma due al sesto quando con uno fuori è ancora Morresi a battere valido, poi è eliminato Concepcion ma Fabrizio batte un singolo e sull’errore dell’interbase, Morresi segna e lui arriva in seconda, mentre un ulteriore errore sempre dello stesso giocatore porta il risultato sul 6-0. All’ottavo Concepcion batte un doppio e Fabrizio lo spinge a casa con un singolo. Parma, di fatto, mai entrato in partita e Macerata che non molla e vuole andare a giocarsi lo scudetto. Stasera alle 21 gara 5, poi almeno per un incontro bisognerà tornare al “Nino Cavalli” per stabilire chi sarà la finalista.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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