La notte perfetta dell’Italia. E il sogno continua

Gli azzurri compiono un’impresa gigantesca e piegano gli Stati Uniti, centrando il terzo successo su altrettante partite. Fuoricampo, carattere e un messaggio di Cervelli: “Lo stiamo facendo per il baseball italiano, per tutti i ragazzi”

Corrado Benedetti-DPF per FIBS
Michael Lorenzen sul mound azzurro
© Corrado Benedetti-DPF per FIBS

Una notte da ricordare, di quelle che entrano nella storia. L’Italia del baseball firma l’impresa (8-6 il finale) e batte gli Stati Uniti, centrando la terza vittoria su tre in questa edizione del World Baseball Classic. Una prestazione maiuscola, fatta di talento, cuore e tre fuoricampo che hanno zittito il pubblico texano.

A fine gara, il manager Francisco Cervelli non nasconde l’emozione: “Probabilmente questo è uno dei giorni più belli della mia vita. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Erano tutti concentrati al massimo. Tutti in Italia dovrebbero vedere ciò che hanno fatto. Lo stiamo facendo per il baseball italiano, per tutti i ragazzi. Può succedere. È possibile”.

Parole che raccontano la portata dell’impresa. Battere una lineup piena di stelle americane non è cosa di tutti i giorni, e per Cervelli il successo ha un significato che va oltre il risultato:

Corrado Benedetti-DPF per FIBS
Jac Caglianone dopo il fuoricampo battuto agli USA al WBC 2026

“Avere battuto gli Stati Uniti significa tutto. Faccio questo lavoro da un anno e ho dovuto convincere la gente che possiamo giocare a baseball, che possiamo fare cose speciali. Questo risultato farà sì che inizieranno a darci più credito. Più persone saranno intorno a noi, ci sosterranno, perché abbiamo bisogno di aiuto. Non possiamo farcela da soli”.

Sul monte di lancio brilla anche Michael Lorenzen, autore di una grande partenza nel suo debutto con la maglia azzurra: “Ogni volta che puoi fare la storia è incredibile. Un upset del genere per un Paese incredibile come l’Italia… penso che tutti stiano impazzendo in questo momento. È fantastico poter dare entusiasmo alla gente. Amo lo sport per questo”.

Tra i protagonisti della serata c’è anche Sam Antonacci, autore di uno dei tre fuoricampo italiani: “Per molti questo risultato è sorprendente. Ma per noi era un po’ prevedibile. È bello vincere, ma stiamo già pensando a domani e a come preparare la prossima partita”.

A sbloccarsi con il primo homer in azzurro è stato invece Jac Caglianone, altro volto della nuova Italia del diamante: “Riuscire a riunire tutti questi ragazzi ed essere la squadra che ha battuto gli USA è speciale. Abbiamo mostrato al mondo che ci siamo. Siamo competitivi, lavoriamo sodo e abbiamo molto talento”.

Una notte magica, insomma. L’Italia non si accontenta di stupire: vuole restare protagonista. E dopo Houston, il messaggio al mondo del baseball è chiarissimo. Gli Azzurri ci sono, eccome.

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