Italia, ancora troppi errori: il Canada ringrazia

Buona partenza, poi i nordamericani segnano nove punti senza che uno fosse guadagnato sui lanciatori. Domani c'è l'Australia

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e purtroppo non sono nell'Italia. La bella squadra vista ad Harleem, quella in grado di chiudere con risultati in forse fino al termine al pre olimpico di Nettuno, mette in mostra tutti i suoi difetti ad Atene. Ancora una volta è la difesa a finire sotto accusa: 9 punti in due riprese, nessuno dei quali guadagnato. Neanche il Rollandini dei tempi migliori avrebbe retto, alla fine Faraone manderà in campo quattro lanciatori. L'Italia aveva iniziato bene contro il partente nord americano Dickson: uno fuori, singolo di Dallospedale ma con una mazza tipo 'baumbat', non utilizzabile ai Giochi, ed eliminazione per regola. Cose da dilettanti ma tant'è, al punto che non è da escludere una deplorazione. Poi Buccheri con un doppio a sinistra è spinto a casa da singolo di Ramos. Ottima partenza, sembra di potersela giocare ma al Canada basta il minimo sforzo: base a Orr, errore di Dallospedale, palla mancata di Bischeri e poi due battute in diamante per il sorpasso. Al secondo con uno fuori è festa per i canadesi: valida di Radmanovich, errore di tiro di Pantaleoni, ancora un singolo per il 3 a 1. Nuovo errore, ancora di Dallospedale, e poi un triplo che ha scavalcato Chiarini a destra hanno fatto il resto. Ancora una base e Rollandini finisce qui.
Entra Milano e subisce subito un fuoricampo da due. Poi tocca a Richetti e De Santis (forse a questo punto la rotazione cambia) non concedere più punti al Canada, mentre l'Italia ha reagito ed è andata a segno al quarto con Liverziani, su palla mancata, e Casolari che, entrato come pinch hitter al nono, ha battuto un doppio e segnato grazie al singolo di La Fera e la volata di Mazzanti, a sua volta entrato a rilevare Pantaleoni. Domani alle 18.30 c'è l'Australia, dovrebbe partire Marchesano per poi riservare a Olenberger la gara con l'Olanda o viceversa.

ITALIA 1 0 0 1 0 0 0 0 1 = 3 (bv 9, e 4)
CANADA 2 7 0 0 0 0 0 0 r = 9 (bv 6, e 0)

note Fuoricampo di La Forest (al 2° da 3p.); triplo di Clapp; doppi di Buccheri (2) e Casolari

CANADA 3B Orr (0 su 3; Nicholson 0 su 1), 2B Clapp (1 su 5), INT Klassen (0 su 3), RIC La Forest (2 su 3; Stewart 0 su 1), DH Ducey (0 su 3), 1B Betts (0 su 3), ED Radmanovich (1 su 4), ES Guiel (1 su 4), EC Stern (1 su 3; Ware 0 su 1); LAN Dickson (Begg, Cyr, Ogiltre)
ITALIA EC Francia (0 su 5), 2B Dallospedale (0 su 3; Schiavetti 0 su 1), ES-ED Buccheri (3 su 4), DH Ramos (1 su 4), ED Chiarini (0 su 3; Frignani 0 su 1), 1B Liverziani (0 su 3), RIC Bischeri (2 su 3; Casolari 1 su 1), INT La Fera (1 su 4), 3B Pantaleoni (0 su 2; Mazzanti 1 su 1); LAN Rollandini (Milano, Richetti, De Santis)

LANCIATORI Dickson (v.) rl 6, so 2, bb 1, bv 5, pg 1; Begg rl 1, so 0, bb 0, bv 1, pg 0; Cyr rl 1, so 0, bb 0, bv 1; Ogiltree rl 1, so 1, bb 0, bv 2, pg 1; Rollandini (p.) rl 1.1, so 1, bb 2, bv 3, pg 0; Milano rl 1.2, so 1, bb 0, bv 1, pg 0; Richetti rl 2, so 1, bb 2, bv 1, pg 0; De Santis rl 3, so 3, bb 2, bv 1, pg 0

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 236 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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