Il Parma Clima vince a Macerata e ribalta la serie, con finale da brivido

Partita ricca di valide (16 per gli ospiti, 13 per i locali), l’Hotsand non molla e al nono inning riapre la partita (12-9 il finale). Il “solito” fuoricampo di Robel Garcia

Parma Baseball
Robel Garcia (Parma Clima)
© Parma Baseball

Il Parma Clima ribalta la serie, si gode un Robel Garcia strepitoso (5 su 6 con un fuoricampo, il quarto dei play off) ma deve stringere i denti contro un’Hotsand Macerata mai doma. Finisce 12-9 per gli ospiti che partono a razzo (5 punti nei primi due inning) vedono riavvicinarsi i padroni di casa al terzo (5-3) ma mantengono un largo vantaggio, fino a tremare al nono inning quando sul 12-4 il Macerata segna cinque punti. Alla fine sono 16 valide dei ducali, 13 dei marchigiani e un errore per parte. Parma ne aveva commessi 7 finora, l’Hotsand fa registrare la prima sbavatura in difesa.

Il lanciatore vincente è Figueredo Cruz (3 K in 5 riprese), la salvezza di Kourtis che lascia K l’unico battitore affrontato, con in mezzo Cruz Zaldivar (6 k e nessuna valida in 3 riprese) e l’apparizione da brivido di Infante che subisce 4 valide e 5 punti in 0.2 riprese lanciate. Il perdente è Sosa che subisce 10 valide in 4.2 riprese, pur lasciando al piatto 7 avversari.

Nel box, detto di Robel Garcia, il Parma Clima si gode Angioi e Mineo con 2 su 3 (per il primo anche un fuoricampo) e Cornelli a 3 su 5 con un triplo. Per l’Hotsand da segnalare il 4 su 5 (con un doppio) di Miguel Fabrizio e il 3 su 4 di Concepcion, anche lui con un doppio.

Stasera si torna in campo per il quarto incontro.

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 236 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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