Il countdown è quasi terminato. Sabato 4 aprile, il diamante Antonio Casadio si accende per il debutto stagionale contro la Fiorentina. Un Bosca Stadium pronto a spingere il Godo in un campionato che promette intensità, sudore e crescita costante.
Il timone della squadra è nelle mani di Daniele Fuzzi, che vede un gruppo pronto a dare battaglia fin dal primo inning: “Le amichevoli hanno dato ottime impressioni: il gruppo è ben amalgamato e fin da subito i nuovi arrivati si sono messi a disposizione. Da gennaio abbiamo iniziato un lavoro davvero capillare per arrivare al massimo della forma e mantenerla per tutta la stagione. Abbiamo notato nelle passate stagioni che verso giugno si tendeva a calare; per questo abbiamo puntato molto sulla durata, soprattutto perché giocheremo fino a settembre inoltrato. Oltre all’aspetto atletico ci siamo focalizzati molto sull’aspetto tecnico e mentale della battuta: il lavoro messo in campo da Naldoni darà i suoi frutti nel medio-lungo termine. Ora non ci resta che portare in campo tutto quello che abbiamo fatto”.
Dietro la precisione chirurgica del lineup c’è la visione scientifica di Stefano Naldoni: “Stiamo seguendo un percorso rigorosamente science-based, traslando le metodologie dei protocolli d’élite internazionali alla nostra realtà. Invece di limitarci alla pratica tradizionale, abbiamo insistito sulla biomeccanica del movimento per massimizzare l’efficienza cinetica e la resa nel box. Inoltre, abbiamo introdotto sessioni specifiche per l’ottimizzazione del sistema visivo, lavorando su concetti come il quiet eye per affinare la precisione. Le amichevoli sono servite esclusivamente per accumulare turni e testare la risposta degli atleti in situazioni di gioco reale. Non cerchiamo il consenso facile, ma la solidità tecnica e mentale necessaria per affrontare il campionato con autorità”.
Sul monte di lancio, l’esperienza di Matteo Galeotti si sdoppia in una nuova, stimolante sfida tecnica: “Ricoprire entrambi i ruoli non è semplice, cerco di dare indicazioni ai ragazzi sul da farsi avendo il più possibile un occhio su di loro per eventuali correzioni. Quest’inverno ho cercato di fargli vedere il ruolo del lanciatore da un’altra prospettiva, ovvero dal lato del battitore, pensando sempre che lanciamo contro una persona. La partita è un’altra cosa rispetto alle amichevoli, è piena di adrenalina, quindi il risultato dei test mi interessa relativamente”. Galeotti conclude: “Stanno tutti bene, in forma, e questo è l’aspetto più importante per iniziare”.
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