Girone A, la doppietta di Macerata, la no-hit di Nettuno

Parma lascia una partita a Grosseto, San Marino non sbaglia, che bagarre per il terzo posto

Diego Gasperoni
Oscar Angulo ha battuto due doppi contro Reggio Emilia
© Diego Gasperoni

Parma primo, San Marino secondo, lotta a tre per il terzo posto, le due grossetane si giocano il sesto e Reggio Emilia ultima. A due giornate dalla fine della regular season molte posizioni sono ancora indefinite. Per questo vale tanto la doppietta ottenuta da Macerata ai danni del Bbc Grosseto. Perchè l’Hotsand riprende il terzo posto solitario, ma negli ultimi due week-end troverà prima Parma poi San Marino. Garauno è stata in bilico fino all’ottavo inning poi è stata decisa dalla più classica azione da manuale del baseball: Morresi batte un singolo, ruba la seconda, in terza su lancio pazzo, a casa su volata di sacrificio (3-2). Ben più netto il successo in garadue (8-3) maturato grazie a 5 punti segnati al quarto inning frutto di cinque singoli, oltre a un solo-homer a testa dei due Leonora.

Macerata approfitta della divisione della posta tra Nettuno e Bologna (10-0, 5-7). Capita poche volte a questi livelli di assistere a una no-hit, seppur combinata (Guzman e Pecci), seppur in una partita durata sette inning prima della sospensione per manifesta. E capita anche poche volte che il pitcher della Fortitudo, Bermudez, debba scendere dopo neanche una ripresa completata con sei punti incassati. Su quel vantaggio Nettuno ha costruito il suo successo con l’homer di Mercuri ciliegina sulla torta. Garadue è stata una partita dai numeri sballati: 12 punti totali, 19 valide, 15 strike-out, ma soprattutto 20 basi ball, un’assurdità a questi livelli. Le due squadre vanno avanti a big inning da 4 punti, poi Bologna scappa nelle riprese centrali e Crepaldi blinda la vittoria.

Il problema dei pitcher italiani si nota anche in garauno a Grosseto dove Parma passeggia (9-1) grazie a un inning di apertura da 4 punti. Sireus, Giacalone e Artitzu subiscono ben 17 valide, i campioni d’Italia toccano valido con tutto il line-up e ben sette battitori collezionano due hit a testa. Sotto i riflettori però le parti si invertono e il monte in crisi è quello ducale: in realtà Casanova fa anche il suo dovere a parte il fuoricampo di Isenia, ma i problemi arrivano quando sale Nino. Il rilievo su 40 lanci riesce a fare un solo out, concede 5 basi ball (4 consecutive) e senza battere valido, il Big Mat costruisce la sua vittoria (6-4).

San Marino si avvicina alla vetta ma difficilmente arriverà al primo posto. Intanto i titani fanno il loro dovere battendo Reggio Emilia due volte 2-0. Due successi che hanno una storia simile anche se garadue è durata appena cinque riprese. In garauno sono decisivi i doppi di Angulo e Servidei, in garadue quelli del solito Angulo e Celli. Anche Palumbo fa una mini no-hit su cinque riprese, ma in generale è tutto il line-up della Palfinger a faticare contro il monte sammarinese, con 19 strike-out subiti in 14 attacchi.

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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