Francia positivo al doping, altra "tegola" per l'Italia

E' Nandrolone, tornerà a casa domani mattina. La Fibs ha trasmesso gli atti al giudice unico, rischia una lunga squalifica. La notizia il giorno dell'esclusione dei greci dell'atletica

Nel giorno dell'esclusione dei velocisti greci Kenteris e Thanou arriva una "tegola" anche per la nazionale di baseball, come se non bastassero i risultati del campo a penalizzare gli azzurri. David Anthony Francia, infatti, è risultato positivo ad uno dei controlli a sorpresa del Coni. L'atleta sarà rimandato a casa senza attendere le controanalisi. Un volo per l'Italia lo attende alle 7 e una volta rimesso piede dalle nostre parti lo aspetterà anche una squalifica. Gli atti del comitato olimpico, infatti, saranno trasmessi dalla delegazione Fibs ad Atene al giudice unico affinchè provveda con una decisione per il campionato italiano. Francia, esterno centro del Bbc Grosseto e tra i migliori in campionato con una media battuta di 345, 15 basi rubate e appena due errori in difesa con una media di 981. E' uno dei giocatori di punta del Bbc Grosseto che adesso rischia di perderlo a lungo. Il prelievo "a sorpresa" è avvenuto il 4 agosto 2004 a Nettuno, in occasione del controllo disposto dalla Commissione antidoping del Coni, nell'ambito dell'operazione "Olimpiadi Pulite". La sostanza rinvenuta sarebbe Nandrolone e sarebbe contenuta in un farmaco che Francia "ha assunto quale terapia post-operatoria – si legge nel comunicato ufficiale della Fibs – a seguito di un intervento chirurgico al quale si era sottoposto lo scorso autunno". La sostanza rinvenuta è comunque un ormone. Proprio ieri il Comitato internazionale olimpico sul caso degli atleti greci ha ribadito la sua "tolleranza zero". Francois Carrard, responsabile della Commissione disciplinare, ha detto: "Non abbiamo squalificato Kenteris e Thanou. Si sono autoesclusi riconsegnandoci i loro accrediti. Il risultato e' che non parteciperanno ai Giochi Olimpici di Atene". Il responsabile del Cio ha anche confermato che "i due atleti greci si sono dichiarati innocenti". Stessa cosa che probabilmente farà Francia, avendo subito appunto un trattamento chirurgico. Per adesso, però, torna a casa. Era l'unica decisione possibile.

Informazioni su Giovanni Del Giaccio 226 Articoli
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.