Dopo 32 anni Oklahoma torna campione

Terzo titolo Ncaa per i Sooners al termine di 3 sfide combattute contro North Carolina al Charles Schwab Field di Omaha. Delusione per il paisà Jason DeCaro. MVP delle College World Series l’interbase Jaxon Willits

Soonersports.com
La gran festa degli Oklahoma Athletics dopo la conquista del titolo Ncaa 2026
© Soonersports.com

“Nel baseball a volte si vince, a volte si perde e a volte piove” (Kevin Costner interpretando il ricevitore Crash Davis nel film Bull Durham). Questa affermazione ben si addice alla vittoria di Oklahoma per due partite ad una su North Carolina nella serie di finale delle College World Series 2026.

Per i Sooners è il terzo titolo Ncaa nel baseball a distanza di ben 32 anni dall’ultimo e proprio la pioggia negli ultimi inning di gara 1 ha come “benedetto” questo successo meritato. Oklahoma ha messo in mostra concretezza e potenza nel box di battuta con in evidenza, su tutti, il ricevitore canadese Deiten Lachance e l’interbase Jaxon Willits eletto MVP delle College World Series. A questo si è aggiunto un monte di lancio superlativo e giovanissimo guidato dai freshmen (primo anno) Cord Rager e dai fratelli Xander e LJ Mercurius, quest’ultimo autore di un rilievo decisivo in gara 3.

Giova ricordare come i Sooners abbiano ottenuto 10 vittorie nelle ultime 11 uscite sul diamante fra torneo Ncaa e College World Series, eliminando una dopo l’altra la favoritissima Georgia Tech, quindi Kansas, Alabama, Georgia ed infine North Carolina. Questo risultato è ancora più straordinario se si pensa che in regular season Oklahoma aveva chiuso all’11esimo posto nella Southeastern conference con un record di 14 vinte e 16 perse.

Ripercorriamo ora velocemente le tre sfide della serie finale partendo da gara 1 vinta dai Sooners con il punteggio di 9-3 grazie al contributo offensivo del ricevitore Deiten Lachance, autore di un 3 su 5 nel box con ben 2 fuoricampo sopperendo alla pessima partenza di Cord Rager (3 punti da lui concessi a North Carolina nel primo inning). Da lì in poi non c’è stata storia e la pioggia, come detto, negli inning finali non ha disturbato il rilievo di qualità di LJ Mercurius.

Tutt’altra musica in gara 2 dove Oklahoma si porta subito sul 2-0 grazie ad un doppio a destra di Willits ma poi il partente Ryan Lynch ed il suo rilievo, il freshman Caden Glauber, bloccano l’attacco di Oklahoma permettendo la vittoria di North Carolina e portando la serie alla decisiva gara 3 che rimane incerta solo per il primo inning dopo di che i Sooners prendono il largo grazie alla super prestazione di Jaxon Willits e del seconda base Kyle Branch entrambi con un 3 su 4 nel box e ben 8 rbi complessivi.

All’ultimo out del match confezionato dal closer Jackson Cleveland esplode la festa sulle tribune e sul campo del Charles Schwab Field di Omaha nel Nebraska. Onore agli sconfitti di North Carolina che vedono sfuggire ancora una volta il titolo Ncaa dopo le due finalissime perse contro Oregon State nel 2006 e 2007. Deluso soprattutto il lanciatore di origini italiane Jason DeCaro che con molta probabilità sarà una scelta alta nel prossimo MLB Draft.

 

Informazioni su Andrea Palmia 196 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.