Per la prima volta in serie A per due anni di fila, come non accadeva dal 1993, quando si chiuse la lunga sequenza targata Bkv e Mediolanum. Anche questo può dare un’idea del momento storico che sta vivendo il Milano ’46, un impegno costante al massimo livello, oltre tutto senza la presenza di un main sponsor che renderebbe molto più facile l’approccio alla stagione. Ma il Milano guarda avanti con fiducia e cercherà di affrontare questo campionato con il massimo degli obbiettivi possibili: l’approdo tra le prime due squadre del girone B che darebbe diritto ad uno storico accesso ai playoff scudetto, fatto che manca dal 1992.
La tranquilla salvezza dello scorso anno, ottenuta in anticipo con un quarto posto nel girone per evitare la retrocessione, autorizza il Milano a puntare ad una stagione ancora più ambiziosa. Non fosse altro per l’ulteriore maturazione del gruppo storico rossoblù, con cui Marco Fraschetti lavora dal 2017, quando la società decise di ripartire dalla serie C, ma anche perché il direttore tecnico Raoul Pasotto è riuscito a portare a casa altre quattro pedine fondamentali per rafforzare la squadra: Arcila Gonzalez, Calasso, Perez e Zingarelli.
Marco Fraschetti è stato confermato alla guida della squadra per la nona stagione consecutiva, secondo solo a Cameroni per numero di anni passati sulla panchina del Milano, anche se il grande Gigi resta lontanissimo addirittura a quota 17 campionati. Mentre per numero di “panchine” Fraschetti adesso è il quarto allenatore rossoblù con 223 partite, dietro Passarotto (290), Mazzotti (350) e il solito Cameroni (459).
Con la conferma della serie A allargata, e in attesa della ventilata riforma dei campionati, il Milano è inserito nel girone B con Senago, Codogno, Settimo Torinese, Cagliari e la neopromossa Avigliana Rebels. In caso di accesso ad uno dei primi due posti, i rossoblù se la vedranno negli ottavi di finale dei playoff con una delle otto big del gruppo A; in caso contrario sarà poule salvezza con le quattro squadre non qualificate del girone C, composto da Verona, Padova, Rovigo, Buttrio, Ronchi e l’altra neopromossa Trieste.
La filosofia rossoblù resta comunque incentrata sulla crescita degli atleti del vivaio e del territorio. La rosa, come detto, resta sostanzialmente quella dello scorso anno, guidata dal capitano Nicola Bancora, poi da Marco e Andrea Pasotto, Luca Fraschetti, Massimo Sanguedolce, miglior battitore del Milano nel 2024, Giacomo Fraulini, Lorenzo Ambrosioni, Andrea Capellano, Mattia Varalda, due giovanissimi che si sono affermati lo scorso anno come Samuele Pasotto e Alessandro Garavaglia e il venezuelano (ormai praticamente italiano) Angelo Torrellas.
A questo zoccolo duro vanno aggiunti appunto i nuovi innesti, a partire da Simone Calasso, 29enne prima-terza base di esperienza, cresciuto nel vivaio bollatese e poi passato attraverso esperienze importanti tra Collecchio, Modena e Senago. Con lui sono arrivati anche due lanciatori AFI come il 33enne Anthony Arcila Gonzalez, che rappresenta un gradito ritorno dopo le precedenti esperienze rossoblù ai tempi della franchigia United (nel 2010 e nel ’16) e dopo aver girato molto tra Bollate, Senago, Parma, Torino e Padova, ed Edoardo Zingarelli, 21enne piemontese che si è messo in luce nelle ultime stagioni con la maglia del Torino.
Completa il quadro dei nuovi arrivi il lanciatore cubano Yamichel Perez Hernandez, anche lui giocatore di grande esperienza classe 1990, con una lunga militanza nella Liga Nacional cubana con Sancti Spiritus e Matanzas (con cui ha vinto il campionato nel 2020), oltre ad una stagione passata in una lega indipendente canadese. Perez sostituisce Cueto, passato all’Avigliana, per la decisione della società di puntare su un lanciatore straniero di maggiore esperienza, e sarà la punta di diamante di un monte che ha perso Davide Pizzi (passato ai cugini dell’Ares) e Dalberto Polo (al Cabs Seveso), ma che comprende il veterano Mattia Varalda e si è irrobustito appunto con l’arrivo di Gonzalez e Zingarelli. La rosa si completa poi con due giovani promettenti come il lanciatore Alessandro Persico e il ricevitore Andrea Broggi.
Il Milano è al 78° campionato della propria storia (unica squadra italiana a poter vantare un’attività così longeva), il 42° a livello di prima serie. I rossoblù ci arrivano con un bilancio esatto di 2.432 partite giocate dal 1948 ad oggi, di cui 1334 in prima serie. Le vittorie sono 1.424 con il traguardo delle 1.000 sconfitte tagliato durante l’ultima stagione per arrivare alle attuali 1.005, cui si aggiungono 3 pareggi.
Delle cinque squadre inserite nel girone, il Codogno è quella affrontata più volte (54), con un bilancio che vede in vantaggio i lodigiani grazie a 30 vittorie contro 24 rossoblù. A distanza segue il Senago (30 precedenti; 15 vittorie a testa), con cui però Milano è stato gemellato per 8 stagioni, dal 2009 al 2016 ai tempi della franchigia United. Seguono il Poviglio (20 precedenti; 11 a 9 per il Milano), il Settimo Torinese (sempre a 20, però con un bilancio favorevole ai piemontesi per 13 a 7), il Cagliari (16 con un netto 13 a 3 per i rossoblù) e l’Avigliana Rebels con cui i rossoblu vantano 6 vittorie e 2 sconfitte nel 2022-23. Il Codogno, contro cui si aprirà venerdì il campionato in trasferta, è anche l’avversario più antico del girone, visto che il primo scontro risale a quasi 50 anni fa, nel 1977 in serie A2. Il Cagliari invece è la squadra che Milano non affronta da più tempo, con l’ultimo incrocio che risale al 2016, ultima stagione dello United.
In assoluto la squadra che i meneghini hanno incontrato più volte nella storia è il Parma (131 sfide) davanti a Nettuno (122) e Fortitudo Bologna (109).
Il giocatore con più presenze nel Milano è Ivan Guerci (718 partite in rossoblù) scomparso lo scorso 4 novembre a soli 63 anni e che verrà ricordato quest’anno giocando con il suo numero, il 15, riprodotto sui cappellini utilizzati in campionato. Numero 15 che è stato ritirato ufficialmente, come venne fatto solamente per il 7 di Gigi Cameroni: infatti, come Guerci è il giocatore che ha vestito più di tutti la maglia rossoblu, Cameroni è stato il manager con più presenze sulla panchina. In occasione del debutto casalingo del Milano al Kennedy, il prossimo 4 maggio contro il Settimo Torinese, Ivan Guerci verrà poi ricordato anche con la consegna di un premio a lui intitolato che andrà al ragazzo e alla ragazza che più si sono distinti nell’ultima stagione.
Alle spalle di Guerci, nella classifica dei fedelissimi ci sono Piero Allara (644) e Raoul Pasotto (497), mentre Marco Pasotto, figlio di Raoul, è il rossoblù in attività con più presenze (250; 21° all time tra i fedelissimi del Milano). Roberto Bianchi è il bomber con più fuoricampo (49), mentre tra i rossoblù in attività è sempre Marco Pasotto ad averne messi a segno di più, ovvero 4. Tra i pitcher il massimo delle riprese lanciate è di Carlo Passarotto (1112,1), mentre il primatista tra gli attuali rossoblù è Nicolò Pinazzi (205 riprese), che tuttavia in maggio partirà per gli Stati Uniti dove giocherà ancora in una lega indipendente.
ATTIVITA’ GIOVANILE – Anche quest’anno il Milano si inserisce tra le prime società italiane come numero globale di tesserati, circa 230, di cui 190 sotto i 18 anni. Cifra che consente di iscrivere ben 7 formazioni giovanili ai campionati di tutte le categorie sia maschili, sia femminili: Under 18 (targata Rookies per consentire l’utilizzo combinato dei ragazzi con altre società), Under 15 e due Under 12 nel baseball; Under 19, Under 16 e Under 13 nel softball. A queste squadre va aggiunto il gruppo del minibaseball preagonistico che comprende circa 20 bambini dai 5 anni in su.
STAFF CUBANO – A lavorare su questo grosso gruppo di ragazzi ci sono principalmente tre tecnici cubani, alle cui competenze abbiamo affidato la crescita dei giovani. Carlos Franco Cruz è il più longevo del gruppo, arrivato al Milano nel 2020 dopo un’esperienza al Cervignano. Franco, oltre ad essere coach della prima squadra, è il manager della Under 12. La Under 18 e la Under 15 sono invece affidate a un nuovo arrivo, Nelson Velazquez, che come Franco, affiancherà anche Fraschetti come coach della prima squadra. Il settore del softball è invece affidato per il quarto anno a Rayner Ramirez che sta sviluppando positivamente l’attività femminile che fino a pochi anni fa era affidata unicamente a tecnici italiani.
CAMP E SPORT X GIOCO – Il Milano ’46, oltre ad operare da anni in parecchie scuole della zona di Baggio e San Siro, ma anche in altri istituti cittadini, organizza ogni anno il “kid’s festival” di settembre, manifestazione che ha portato all’iscrizione di parecchi ragazzi al settore giovanile.
Molto importante anche il camp che viene organizzato in estate al Kennedy subito dopo la chiusura delle scuole: cinque settimane di attività per ragazzi sotto i 15 anni dal mattino alle 8 fino alle 17, con sport, giochi e attività doposcolastica, un grande aiuto per le famiglie.
Non solo, ma per la prima volta verrà lanciata una nuova iniziativa rivolta ai piccolissimi: “Sport x gioco”. Ogni sabato mattina al Kennedy, dal 10 maggio al 28 giugno, il Milano 1946 offre l’opportunità ai bambini di 5, 6 e 7 anni di avvicinarsi all’attività sportiva partendo dal gioco. Sabrina Monti e un team di istruttori qualificati sarà a disposizione dei piccolissimi che vogliono cominciare ad approcciarsi all’attività sportiva, cominciando dal gioco ma imparando a gestire le emozioni e rispettare le regole. L’iscrizione costa 100 euro per 6 incontri e l’incontro avrà la durata di un’ora e mezza
TROFEO CAMERONI E PREMIO DONNABELLA – Sono i classici appuntamenti di inizio e fine stagione per ricordare due personaggi che hanno fatto la storia del Milano e del baseball italiano. Il primo è una manifestazione intitolata al grande Gigi Cameroni, giunta alla sua 19.a edizione, disputata nel primo weekend di aprile e vinta proprio dal Milano sul Senago e gli svizzeri del Wil Pirates. Il secondo è un premio dedicato al fondatore della società e per tantissimi anni anima del Milano, Doriano Donnabella: viene assegnato da tutti i soci e simpatizzanti ad atleti, tecnici o dirigenti che abbiano dato un particolare contributo all’attività del club. L’ultima edizione, nel 2024, ha visto premiato il capitano della grande Mediolanum Maurizio Brusati, mentre la targa alla memoria è andata a Marco Omiccioli, catcher degli anni Settanta-Ottanta.
COPPA FONTANA – Va infine ricordato che dal 2022 il Milano organizza un importante torneo Under 23 di fine stagione, dedicato all’ex rossoblù e azzurro Robert Fontana, a cui hanno partecipato formazioni di Piemonte, Emilia e Liguria, oltre che lombarde, ed ha visto i successi del Piacenza nella prima edizione e del Codogno nelle altre due. E’ una manifestazione che sta riscuotendo parecchi consensi e permette di allungare la stagione agonistica anche nel mese di ottobre.
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