Bermudez domina, Bologna pareggia

Il pitcher della Fortitudo lancia un complete-game azzerando il line-up di San Marino sconfitto 7-1

Foto di Claudio Vecchi
Josè Bermudez pitcher vincente in garaquattro di semifinale
© Foto di Claudio Vecchi

Undici valide contro cinque, esattamente come in garatre, ma a parti invertite. Bologna le sfrutta alla grande e grazie a un super Josè Bermudez domina garaquattro (7-1), la prima realmente senza storia e pareggia la serie di semifinale contro San Marino. Il pitcher dell’Unipol ha lanciato un complete-game con 131 lanci (di cui 85 strike) tutti di pregevole fattura, ha concesso la sua unica base ball all’ottavo inning chiudendo con 10 strike-out. Non solo, nelle ultime cinque riprese solo Angulo (l’unico a salvarsi nel box con Guevara) ha battuto una valida.

La Fortitudo parte alla grande (3-0) sfruttando il disastroso primo inning di Sanchez: il partente sammarinese incassa il singolo di Vaglio e il doppio di uno scatenato Celli (3/5 con 2 rbi), poi va letteralmente in tilt. I quattro ball a Gamberini riempiono i cuscini, il line-up bolognese mette la mazza in spalla e aspetta che Sanchez faccia tutto da solo: base a Borghi, colpito Dobboletta, base a Liberatore.

San Marino ha un sussulto al secondo col doppio di Angulo spinto a casa dal singolo di Guevara che poi arriva fino in terza con un out, ma lì ci rimane e di fatto è il canto del cigno dei titani. Bermudez infatti sale di tono e Sanchez almeno ha il merito di tenere a galla San Marino che però nel box è inconsistente. Così la Fortitudo allunga al 6° su Artitzu (valide di Suarez e Celli) e dilaga all’8° su Leal che subisce quattro valide di fila da Vaglio, Celli, Gamberini e Borghi per il definitivo 7-1.

Informazioni su Carlo Ravegnani 345 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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