Al via la stagione degli 80 anni: per Milano tante novità

Con la sfida contro il Cagliari, i rossoblù aprono l’anno delle celebrazioni per le ottanta candeline che culminerà nella festa del 20 settembre al Kennedy. Prima squadra con molti cambiamenti, alla guida il leggendario Roberto Bianchi

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Roberto Bianchi, il nuovo manager del Milano per la stagione 2026
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Parte sabato, al Kennedy contro il Cagliari, una stagione molto significativa per il Milano ’46, poiché coincide con l’80° anniversario di fondazione del club, il più antico del baseball italiano, come è stato scritto, con un pizzico di orgoglio, anche sulle nuove casacche blu indossate dalla prima squadra. Dopo due anni nella serie A unificata, il Milano, uscito lo scorso anno agli ottavi di finale dei playoff scudetto, è stato inserito in quella che ufficialmente è stata nominata serie A Silver, ma che di fatto è la serie A2. Una serie cadetta che il Milano affronta per la 24esima volta su 79 campionati disputati dal 1948 ad oggi.

Il ridimensionamento nella serie cadetta, dovuto finalmente all’abbandono della maxi-serie A a 32 squadre che aveva poco senso dal punto di vista tecnico, non ridimensiona tuttavia le ambizioni del Milano che parte puntando alle posizioni di testa di un girone a 12 squadre che finalmente allungherà la stagione fino a settembre con un campionato che prevede ben 44 partite (paradossalmente più di quelle che affronterà la serie A cosiddetta “gold”), un calendario che ci riporta indietro di ben 24 anni, quando l’allora Ares Milano ’46 affrontò per l’ultima volta un campionato a 12 squadre.

Motivo in più per definire come particolarmente impegnativa la stagione, oltre tutto per l’ennesima volta senza la presenza di un main sponsor che renderebbe molto più facile l’approccio al campionato. I playoff raggiunti lo scorso anno ci danno però la carica per affrontare nel migliore dei modi questo impegno, oltre tutto partendo con una squadra ampiamente rinnovata a partire dalla “guida”, visto che dopo 9 anni consecutivi in panchina, Marco Fraschetti ha ceduto il ruolo di manager a un altro ex grande ricevitore rossoblù come Roberto Bianchi, autentica leggenda del baseball italiano, recordman del campionato con i suoi 288 fuoricampo e i 1170 punti battuti a casa che da soli lo mettono sul primo gradino del podio all time, primati accompagnati inoltre dalle due Triple corone conquistate come battitore con le maglie del Bologna (nell’87) e del Milano (’91). Anche questa un’impresa unica nel campionato. Un Bianchi che torna a vestire la nostra casacca dopo le tre indimenticabili stagioni da giocatore con la Mediolanum 1990-92 e le due da coach di Piero Bonetti con lo United 2010-11. Roberto Bianchi è il 26° allenatore in ottant’anni di attività del Milano e il 18° ad avere anche un passato da giocatore rossoblù con 137 presenze e 49 fuoricampo (record assoluto di squadra, uno in più di Bob Gandini).

Ma le novità rossoblù non si fermano qui, perché a fronte della partenza di alcuni giocatori (Andrea Pasotto tornato al Collecchio, Fraulini al Senago, Varalda al Seveso, Capellano all’Ares, Sanguedolce e Lo Monaco che hanno appeso il guanto al chiodo), il direttore tecnico Raoul Pasotto ha lavorato bene sul mercato portando a casa il pitcher del Macerata Ion Doba, italo-moldavo con un trascorso nella nostra Nazionale Under 23, il prima base-esterno Daniel Perez, ispano-cubano per due stagioni in singolo A con Toronto e lo scorso anno al Rimini con un’ottima media battuta, il giovanissimo Luis Renato Espejo, italo-venezuelano alla sua prima esperienza italiana che potrà giocare interno e lanciatore. Non solo, ma a queste tre novità si è aggiunto il gradito ritorno di Darwin Arcila Gonzalez, un utility di grande esperienza che aveva giocato in rossoblù nell’ultima stagione dello United dieci anni fa e che torna a fare coppia con il fratello Anthony, già in forza al Milano lo scorso anno come lanciatore. Anthony Gonzalez, con Doba, Espejo, Persico e il veterano Morillo andranno a comporre il pitching staff assieme al confermatissimo Yamichel “Talisman” Perez, fresco vincitore del campionato cubano con la sua Matanzas.

Il resto della squadra è sempre incentrato sui catcher Luca Fraschetti e Angelo Torrellas più il giovane Andrea Broggi, Simone Calasso in prima base, Lorenzo Ambrosioni in seconda, il capitano Nicola Bancora e Alessandro Garavaglia in terza, Samuele Pasotto interbase, Marco Pasotto esterno.

Con il ritorno alla serie A2 il Milano è stato inserito nel girone A con Senago, Codogno, Avigliana Rebels, Settimo Torinese, Oltretorrente Parma, Poviglio, Modena, Athletics Bologna, Cagliari e le neopromosse Cabs Seveso e Sala Baganza.

Il Milano, come detto, è al 79° campionato della propria storia e i rossoblù ci arrivano con un bilancio esatto di 2460 partite giocate dal 1948 ad oggi, di cui 693 in seconda serie: quest’anno dunque arriverà un altro prestigioso e storico traguardo, quello della 2500esima partita disputata dai rossoblù. Le vittorie totali sono finora 1438 con 1019 sconfitte, cui si aggiungono 3 pareggi.

Delle undici avversarie del girone, il Codogno è quella affrontata più volte (60), con un bilancio che vede in vantaggio i lodigiani grazie a 32 vittorie contro 26 successi rossoblù. Codogno che quest’anno diventerà la 12esima squadra più affrontata della nostra storia, superando Ronchi dei Legionari e Piacenza. A distanza segue il Senago (34 precedenti; 17 vittorie a testa), con cui però siamo stati gemellati per 8 stagioni, dal 2009 al 2016 ai tempi della franchigia United. Seguono l’Oltretorrente Parma (24 precedenti; 16 vittorie milanesi e 8 sconfitte) e il Settimo Torinese (sempre con 24 precedenti; 15 vittorie a 9 per i piemontesi), il Sala Baganza (22 precedenti; 14 vittorie a 8 per il Milano), Cagliari e Poviglio (20 precedenti ciascuna con i rossoblù in vantaggio in entrambi i bilanci), il Modena (14 partite; 9 a 5 per gli emiliani), l’Avigliana Rebels (12) con cui vantiamo 9 vittorie e 3 sconfitte, il Cabs Seveso (5 vittorie su 5 precedenti) e l’Athletics Bologna con 4 confronti risalenti al 2004 (3 vittorie e una sconfitta).

Il Codogno è anche l’avversario più antico del girone, visto che il primo scontro risale a quasi 50 anni fa, nel 1977 in serie A2. L’Athletics Bologna invece è la squadra che Milano non affronta da più tempo, con l’ultimo incrocio che risale a 22 anni fa, nel 2004 in serie B.

In assoluto la squadra incontrata più volte è il Parma (131 sfide) davanti a Nettuno (122) e Fortitudo Bologna (109).

 Il giocatore con più presenze nel Milano è Ivan Guerci (718 partite in rossoblù) che ci ha lasciato nel novembre del 2024 a soli 63 anni e che verrà ricordato anche quest’anno con un premio a lui intitolato e assegnato ai due giovani che maggiormente si sono distinti nei nostri vivai del baseball e del softball: la serata riservata al premio Guerci è in calendario il 17 maggio.

Alle spalle di Guerci, nella classifica dei fedelissimi ci sono Piero Allara (644) e Raoul Pasotto (497), mentre Marco Pasotto, figlio di Raoul, è il rossoblù in attività con più presenze (274; 21° all time tra i fedelissimi del Milano). L’attuale manager Roberto Bianchi è il bomber con più fuoricampo nella nostra storia (49), mentre tra i rossoblù in attività è sempre Marco Pasotto ad averne messi a segno di più, ovvero 5. Tra i pitcher il massimo delle riprese lanciate è di Carlo Passarotto (1112,1), mentre il primatista tra gli attuali rossoblù è Geronimo Morillo (127.1 riprese), che svolge anche il ruolo di pitching coach.

IL SOFTBALL – A proposito di softball, la grande novità della stagione è la partecipazione delle nostre ragazze al campionato di serie A2, conquistata con la fantastica promozione dello scorso anno. Per il Milano ‘46 si tratta di una novità assoluta nel softball moderno (a parte le edizioni pionieristiche degli anni Cinquanta) e per il softball milanese in generale si tratta di un ritorno ai vertici dopo le ultime apparizioni dei primi anni Settanta. Obbiettivo del “Chino” Ramirez sarà adesso quello di mantenere le rossoblù nella nuova categoria. La squadra, trascinata come sempre dalla capitana Daniela Tesini, dalle veterane Chiara Pizzi, Ilaria Varsi, Sabrina Monti, Camilla Giamminola, Federica Baule e Alessia Colenghi, sarà completata dalle confermate Emma Morettin, Emanuela Vischetti, Benedetta Di Leo, Arianna Dapei, Isabella Angelini, con l’innesto delle promettenti atlete provenienti dal settore giovanile Aurora Giupponi e Marta Petrelli, e il rinforzo di tre nuovi importanti arrivi da altre società, Alessia Canzi, Anita Minari e Giulia Squalizza.

A causa della inadeguatezza del Kennedino alla categoria superiore, le rossoblù giocheranno gli incontri casalinghi, a partire dal debutto contro il Supramonte del 12 aprile, sul terreno del “Sette Aceri” di Settimo Milanese, in attesa di poter finalmente sbloccare il progetto del campo da softball e baseball ciechi dell’Istituto Sraffa di via Fratelli Zoia, proprio alle spalle del Kennedy.

ATTIVITA’ GIOVANILE – Anche quest’anno il Milano si inserisce tra le prime società italiane come numero globale di atleti tesserati, circa 200, di cui 150 sotto i 18 anni. Cifra che ci consente di iscrivere ben 7 formazioni giovanili ai campionati di tutte le categorie sia maschili, sia femminili: Under 18, Under 15 e due Under 12 nel baseball; Under 19, Under 16 e Under 13 nel softball . A queste squadre va aggiunto il gruppo del minibaseball preagonistico che comprende circa 20 bambini dai 5 anni in su che compongono altre due squadre. Le collaborazioni con Rookies Milano e Sharks Cernusco ci consentono inoltre di far vivere ai nostri ragazzi e ragazze l’esperienza dei campionati di serie C baseball e B softball. Il 18 aprile, nel pomeriggio, tutte le nostre squadre sfileranno al Kennedy nell’ormai tradizionale festa di inizio stagione.

STAFF CUBANO – A lavorare su questo grosso gruppo di ragazzi ci sono principalmente tre tecnici cubani, alle cui competenze abbiamo affidato la crescita dei nostri giovani. Carlos Franco Cruz è il più longevo del gruppo, arrivato al Milano nel 2020 dopo un’esperienza al Cervignano. Franco, oltre ad essere coach della prima squadra, è il manager della Under 12 e della Under 15. La Under 18 e la Serie C Rookies sono invece affidate a Nelson Velazquez, che si è insertito nel gruppo lo scorso anno e, come Franco, affiancherà anche Bianchi come coach della prima squadra. Il settore del softball è invece affidato per il quinto anno a Rayner Ramirez che sta sviluppando positivamente l’attività femminile.

LA FESTA DEGLI 80 ANNI – Come detto, quest’anno il Milano celebra l’80° anniversario della propria fondazione, il 20 settembre 1946. E proprio il prossimo 20 settembre, che cadrà di domenica, daremo appuntamento al Kennedy per la grande festa dedicata ai nostri primi ottant’anni di attività, Molte iniziative sono già in cantiere e nelle prossime settimane potremo annunciare più concretamente che cosa avremo in programma. Di certo tutto si concluderà, come negli anniversari precedenti, con una cena a cui parteciperanno tantissimi ex che hanno scritto la nostra storia. Un appuntamento che – dietro prenotazione – sarà comunque aperto ai nostri soci e simpatizzanti.

TROFEO CAMERONI E PREMIO DONNABELLA – Sono i nostri classici appuntamenti di inizio e fine stagione per ricordare due personaggi che hanno fatto la storia del Milano e del baseball italiano. Il primo è una manifestazione intitolata al grande Gigi Cameroni, giunta alla sua 20.a edizione, disputata lo scorso 22 marzo e vinta proprio dal Milano sul Settimo Torinese. Il secondo è un premio dedicato al fondatore della società e per tantissimi anni anima del Milano, Doriano Donnabella: viene assegnato da tutti i nostri soci e simpatizzanti ad atleti, tecnici o dirigenti che abbiano dato un particolare contributo all’attività del club. L’ultima edizione, nel 2025, ha visto premiati il direttore tecnico Raoul Pasotto e il decano dei giocatori del Milano Giancarlo Folli, lanciatore dei primi quattro scudetti rossoblù, mentre la targa alla memoria è andata ad Andrea Goldstein, grande battitore degli anni Cinquanta-Sessanta e per tanti anni istruttore nelle nostre squadre giovanili.

COPPA FONTANA – Va infine ricordato che dal 2022 il Milano organizza un importante torneo Under 23 di fine stagione, dedicato all’ex rossoblù e azzurro Robert Fontana, a cui hanno partecipato formazioni di Lombardia, Piemonte, Emilia e Liguria, ed ha visto i successi del Piacenza nella prima edizione, del Codogno nelle due successive e del Cabs Seveso lo scorso anno. E’ una manifestazione che sta riscuotendo parecchi consensi e permette di allungare la stagione agonistica anche nel mese di ottobre.

CAMP E SCUOLE – Il Milano ’46, oltre ad operare da anni in parecchie scuole della zona di Baggio e San Siro, ma anche in altri istituti cittadini, organizza ogni anno il “kid’s festival” di settembre, manifestazione che ha portato all’iscrizione di parecchi ragazzi al settore giovanile. Molto importante anche il camp che viene organizzato in estate al Kennedy subito dopo la chiusura delle scuole: 5 settimane di attività per ragazzi sotto i 15 anni dalle 8 alle 17, con sport, giochi e attività doposcolastica, un grande aiuto per le famiglie.

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