San Marino, arriva anche Martini

Utility del diamante, ottime medie nel box, grande esperienza nel campionato italiano

Corrado Benedetti - Oldmanagency per FIBS
Renzo Martini Parilli in maglia azzurra
© Corrado Benedetti - Oldmanagency per FIBS

Un cocktail Martini come aperitivo natalizio per San Marino. La campagna di rafforzamento dei campioni d’Italia, dal prossimo anno sotto la guida di Jairo Ramos, si arricchisce di un altro elemento di spicco. La società del Titano ha infatti ufficializzato l’ingaggio di Guillermo Renzo Martini Parilli che andrà a ricoprire, con estrema duttilità, i ruoli di prima e terza base all’interno del diamante sammarinese. Presentare Martini per gli appassionati è quasi scontato, visto che il venezuelano classe ’92 ha ormai maturato una copiosa esperienza nel campionato italiano e si è messo particolarmente in luce anche con la casacca azzurra. Nell’ultimo Europeo, dove l’Italia ha conquistato l’argento, ha tenuto una media di .480.

Arrivato nel nostro batti e corri nel 2019 direttamente a Redipuglia, il neo acquisto dei tricolori ha mostrato da subito una notevole “confidenza” con la mazza tanto da guadagnarsi, dopo l’annata Covid, la chiamata della Fortitudo. A Bologna è rimasto due stagioni, poi il passaggio al Bbc Grosseto dove è stato allenato anche da Ramos. Tre anni in Maremma che hanno permesso a Martini di migliorare i suoi numeri: 63 doppi in Italia, 167 i punti battuti a casa e una media battuta di .368.

Un mix di gioventù ed esperienza finora nel new look sammarinese visto che prima di Martini la società aveva annunciato il 23enne pitcher Marco Artitzu e i giovani di belle speranze, i 2006 Magnani e Mazzone in virtù dell’accordo di collaborazione con i Falcons Torre Pedrera.

Informazioni su Carlo Ravegnani 320 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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