San Marino ha scelto: Jairo Ramos nuovo manager

Ex “bomber” dei tre scudetti consecutivi, lo scorso anno nello staff dei titani: è lui il successore di Doriano Bindi

Jairo Ramos e Doriano Bindi

Ci sono giocatori legati a certe piazze e viceversa, quelli che “fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Il nome di Jairo Ramos in Italia è legato in particolare a Grosseto e San Marino. Da giocatore in Maremma è arrivato nel lontano 1998, ci è rimasto fino al 2009, poi è tornato da allenatore ed è rimasto altri quattro anni. Sul Titano (dopo un anno a Bologna) ha scritto altre pagine vincenti dal 2011 al 2015 prima di giocare una stagione con la casacca dei Pirati e chiudere da 46enne a Novara entrando nel ristretto club dei battitori con oltre 1000 valide e 100 fuoricampo. Ma a San Marino è tornato, giusto un anno fa, come bench-coach nello staff di Doriano Bindi. Giusto il tempo per vincere un altro scudetto, seppur in un altro ruolo. E oggi ha ricevuto l’investitura ufficiale come nuovo manager dei campioni d’Italia al posto di Doriano Bindi, l’uomo dei sette scudetti sammarinesi. Un’eredità non facile ma stimolante al tempo stesso.

Mi è stato chiesto di rivestire il ruolo di manager, una posizione importante – ha detto Ramos -. La prima idea era quella di continuare a fare il bench coach, ma Mauro Mazzotti mi ha convinto e ora sono entusiasta di questa avventura. Non vedo l’ora di cominciare. Cosa cambia da giocatore a manager? Beh, parecchio. Quando devi solo giocare puoi stare concentrato solo sul tuo, su quello che devi fare. Da allenatore devi portare a remare sulla stessa barca un gruppo di ragazzi numeroso. Servono fiducia e comunicazione”.

Obiettivi per la stagione? “Vogliamo fare il meglio possibile e dunque vincere il campionato. C’è tanta voglia di fare bene ma sappiamo che ripetersi è difficile, anche se è già successo. Le avversarie? Tutte cercheranno di migliorarsi e di salire di livello, ma siamo pronti a competere. Voglio ringraziare Mauro Mazzotti, Alberto Antolini e Stefano Macina che mi hanno voluto in questo ruolo e spendere due parole ringraziando anche Doriano Bindi, che al termine del campionato mi aveva chiesto cosa ne pensassi. Non vedo l’ora di cominciare”.

Informazioni su Carlo Ravegnani 320 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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