San Marino è tornato al lavoro. Il gruppo italiano si è radunato allo stadio di Serravalle per cominciare a preparare la nuova stagione, mentre i giocatori stranieri arriveranno sul Titano indicativamente a inizio aprile. Quando si parla di titani, logico che l’asticella è sempre alta: d’altronde stiamo parlando di una società che ha giocato sette finali negli ultimi otto anni e la conferma arriva dalle parole del manager, Doriano Bindi, quando gli si chiede da quanto tempo è alla guida della squadra. “Ho iniziato oltre trent’anni fa. Quando lascio? Vinco e smetto”. Tra l’altro quest’anno Bindi sarà affiancato nello staff da due grandi ex suoi giocatori, Jairo Ramos e Lole Avagnina. Accanto al manager c’era il giemme Mauro Mazzotti che parla della nuova squadra. “Abbiamo cinque-sei volti nuovi, siamo intervenuti cambiando due ruoli nevralgici come l’interbase (Gedionne Martin che prende il posto di Lopez) e il catcher (un americano che sarà annunciato a breve). Abbiamo svecchiato un po’ la squadra, cercando di rimanere sempre competitivi”. Sono arrivati anche Helder dalla Fortitudo, Servidei da Macerata e logicamente ci sono novità sul monte di lancio dove al momento sono stati annunciati Civit e Palumbo. “Comunque abbiamo dovuto ridurre il parco lanciatori visto il cambiamento della formula del campionato”. La differenza tra le tre partite da sette inning e le due gare da nove riprese? “Cambia dal giorno alla notte, c’è una differenza sostanziale, soprattutto tattica e di giocate, nell’impostare tre partite corte rispetto a due classiche”.
Commenta per primo