Il paisà Tony Vitello porta Tennessee al trionfo

Ad Omaha si compie l’impresa del coach che conduce la squadra per mano a laurearsi campione NCAA per la prima volta nella sua storia battendo nella serie finale per due gare ad una Texas A&M. Dylan Dreiling è l’MVP

Brianna Paciorka, Knoxville News Sentinel
Tennessee si laurea campione NCAA nel 2024 per la prima volta nella sua storia
© Brianna Paciorka, Knoxville News Sentinel

Esplosione di gioia sulle tribune e sul diamante del Charles Schwab Field ad Omaha, nel Nebraska, dopo l’ultimo out al nono inning (strike-out ottenuto dal rilievo Combs su Burton) che ha sancito, con la vittoria per 6-5 su Texas A&M nella decisiva gara3, la conquista di Tennessee del primo titolo NCAA nel baseball. Un successo che ha messo anche fine alla maledizione della testa di serie numero 1 nel torneo finale che non vinceva dal lontano 1999 quando l’onore era toccato a Miami.

I ragazzi di coach Tony Vitello hanno dovuto combattere per tutto l’anno con il ruolo di favoriti cucito addosso ma hanno sempre reagito alle avversità, come la serie finale iniziata con una sconfitta dimostra, ed hanno vinto con merito il loro primo titolo NCAA, guidati dal vulcanico coach di origini italiane spesso fuori dalle righe ma in grado di trasmettere compattezza e grinta da vendere ai suoi talentuosi giocatori.

Secondo molti, Tennessee è una delle più grandi squadre nella storia del baseball NCAA con 60 vittorie e sole 13 sconfitte, un record per una squadra campione nazionale dal 1989 quando Wichita State ottenne ben 68 successi ma era sicuramente un altro mondo anche nel baseball universitario.

Sugli scudi tutto il gruppo ma certamente non si può non citare la stella, il seconda base Christian Moore, sicura prima scelta nel prossimo draft MLB autore del fuoricampo dell’1-0 al primo inning nella decisiva gara3, il terza base Billy Amick ed il potente esterno sinistro Dylan Dreiling proclamato giustamente MVP di queste College World Series, visto che ha messo la firma con 2 fuoricampo decisivi nella prima gara vinta in rimonta con Florida State e nell’ultima contro Texas A&M.

Proprio gli sconfitti meritano un elogio particolare per aver lottato fino all’ultimo out nonostante l’infortunio alla stella Braden Montgomery che ha privato coach Jim Schlossnagle della sua carta migliore. A proposito proprio di quest’ultimo è notizia recentissima la sua firma come nuovo allenatore dei rivali di sempre degli Aggies, cioè i Texas Longhorns.

Entusiasmo alle stelle a Knoxville, sede della Tennessee University, dove è andata in scena una parata in grande stile della squadra con coach Vitello scatenato che ha ora come obiettivo il bis nella prossima stagione.

A testimoniare la supremazia della Southeastern Conference ricordiamo come dal 2019 la stessa vinse il titolo NCAA con uno dei suoi programmi.

 

Informazioni su Andrea Palmia 159 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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