Girone A, sempre e solo San Marino e Macerata

Le capolista chiudono a zero contro Padule e Poviglio che batte una sola valida in due partite. Una gara a testa nel derby di Bologna

Diego Gasperoni
L'esterno di San Marino, Ericson Leonora, ha battuto un fuoricampo in garadue contro Padule
© Diego Gasperoni

Bisognerà attendere l’ultimo turno della prima fase, tra tre settimane, per mettere realmente alla prova i rispettivi monti di lancio e line-up di San Marino e Macerata. Al momento è difficile dare un giudizio sulla reale forza delle due dominatrici del girone A. Intanto i campioni d’Italia hanno suonato contro Padule la stessa musica della settimana precedente contro gli Athletics. Sono arrivati 24 punti, 26 valide (con Celli che batte .833) e 21 strike-out contro i neopromossi toscani che al momento restano l’unica squadra senza successi nel girone.

L’Hotsand Macerata risponde con 16 punti, 27 valide e 20 strike-out all’attivo nelle due partite casalinghe contro Poviglio che all’esordio aveva sorpreso due volte il Longbridge. Da segnalare soprattutto un dato, importante per la forza dei marchigiani, ma preoccupante per tutto il movimento e la testardaggine di continuare su un campionato a 30 squadre: Poviglio ha battuto una sola valida in due partite grazie al lead-off Minari e in garadue il terzetto Mejia-Perez-Rodriguez ha lanciato una no-hit combinata.

L’unica sfida combattuta è stata dunque quella di Bologna dove sia Athletics che Longbridge hanno rotto il ghiaccio. Hanno cominciato gli Athletics che in una bella partita tra squadre dello stesso livello, che devono giocare un campionato dello stesso livello, si sono imposti 1-0. Bravi i partenti Nepoti e Campanella, bene i rilievi Giorgi e Rizzoli: la decide al 7° una valida di Vignali, terzo singolo consecutivo nel frangente. Succede di tutto in una garadue da 12 inning e 27 strike-out. Dopo il 2-2 al 9°, al primo extra Pancellini batte un singolo da 2 rbi, ma Zappone fa altrettanto. Al 12° però è buona la seconda fuga del Longbridge con il doppio di Borghi e la volata di Tamburini.

Informazioni su Carlo Ravegnani 279 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.