Un sogno chiamato College World Series

Tennessee, dominatrice della stagione, grande assente. Favorite Texas, Arkansas e Stanford, ma attenzione ad Auburn, dove c’è il prima base Sonny DiChiara, e Notre Dame con il ricevitore David LaManna

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Le College World Series 2022 al via ad Omaha
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Tutto è pronto ad Omaha nel Nebraska per accogliere migliaia di tifosi che riempiranno le tribune del TD Ameritrade per la vera celebrazione annuale del baseball NCAA. Saranno 10 giorni ricchi di emozioni e grandi giocate come è successo anche nel percorso di avvicinamento all’appuntamento finale. Di sicuro verrà proclamato un nuovo campione nazionale vista l’assenza di Mississippi State, vincitrice lo scorso anno, che però non sarà Tennessee grande favorita ed in testa al ranking per larga parte della stagione. I ragazzi allenati da coach Tony Vitello (un gruppo talentuoso leader NCAA in fuoricampo e punti guadagnati sui lanciatori) sono infatti stati eliminati a livello di Super Regional da Notre Dame dopo un trittico molto combattuto e deciso in gara-3 da un fuoricampo da 2 punti del ricevitore di chiare origini italiane David LaManna.

Le tre grandi favorite sono senza dubbio Texas, Arkansas e Stanford che hanno raggiunto la kermesse finale a 8 non senza qualche difficoltà ma che possono contare su roster completi in ogni ruolo ed esperienza a questo livello di competizione. Fra i protagonisti a livello individuale segnaliamo il potente prima base di Texas Ivan Melendez (ben 32 fuoricampo), il lanciatore partente di Arkansas Connor Noland (2 vittorie nel Torneo NCAA) e il fenomenale esterno/lanciatore al primo anno a Stanford Braden Montgomery (.297 di media battuta e ben 18 fuoricampo).

Alle spalle del già citato terzetto troviamo Texas A&M, Ole Miss del coach paisà Mike Bianco, la sorpresa Oklahoma, Notre Dame e soprattutto Auburn capace di estromettere la sempre competitiva Oregon State (dell’italo-australiano Travis Bazzana) anche qui dopo un trittico molto emozionante deciso neanche a dirlo dall’ennesimo fuoricampo (il 22esimo in stagione) del prima base Sonny DiChiara fresco di nomina a Co-Player dell’anno nella Southeastern Conference.

Le 8 partecipanti, che si affronteranno col tradizionale sistema della “doppia eliminazione” (nessuna esclusione diretta ma solo dopo la seconda sconfitta), sono divise in 2 raggruppamenti da 4 squadre ciascuno: le vincenti si scontreranno poi nella finale vera e propria al meglio dei 3 incontri in programma fra il 25 ed il 27 giugno per aggiudicarsi il titolo nazionale.

Da sottolineare come ben 4 delle partecipanti provengano dalla Southeastern Conference che si conferma ancora una volta la migliore di tutto il panorama del baseball NCAA.

Il programma delle College World Series 2022 prevede, per iniziare, da un lato del tabellone due sfide molto equilibrate ed affascinanti come Oklahoma–Texas A&M e Texas–Notre Dame, mentre dall’altra il confronto fra due delle favorite Arkansas-Stanford e a seguire la sfida tutta Southeastern Conference fra Auburn e Ole Miss.

Una curiosità in chiusura: non si spezza la “maledizione” della testa di serie numero 1 vista l’eliminazione di Tennessee e bisogna ricordare come l’ultima numero 1 del tabellone NCAA a vincere poi il titolo nazionale sia stata Miami nell’ormai lontano 1999.

 

Informazioni su Andrea Palmia 133 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.