Coppa Campioni: San Marino perde ed è 2°, ma che farsa…

La pessima direzione tecnica della Coppa costringe Titani e Neptunus a mettere in scena una serie di “non-giocate” per ottenere il proprio scopo

Grande prestazione di Luca Di Raffaele sul monte al 10° e 11° inning contro Neptunus

Diciamolo subito, San Marino e Curacao Neptunus hanno fatto il loro dovere e al 10° inning se la sono pure giocata. Ma quello che è successo questa mattina a Bonn è una cosa che rasenta l’assurdo nella massima competizione internazionale per club. Sotto accusa la direzione tecnica della Coppa: programmare a fine del girone eliminatorio una partita interrotta martedì è stato un errore madornale. Cosa è successo? Dopo i risultati di giovedì (ko di Neptunus con Bonn e vittoria di San Marino con i tedeschi), il recupero di questa mattina diventava fondamentale. I titani con una vittoria avrebbero chiuso al primo posto, ma perdendo con più di due punti sarebbero usciti dalle semifinali. E di conseguenza gli “orange” erano costretti a vincere con tre punti di scarto.

Cominciamo. Inizia il 9° e Quevedo viene subito “incontrato” dal fuoricampo di Van der Meer Si mette male dopo il singolo di Polonius e la base a Sienders, ma la battuta in doppio gioco di Kemp risolleva San Marino che va in attacco al 9° sotto 5-6. Quindi i titani puntano a… non fare punti per non dover allungare la partita. Batista ed Epifano girano volutamente a vuoto, Ferrini viene volutamente passato in base e altrettanto volutamente il pitcher olandese lo “spinge” a casa con tre balk. E siamo 6-6. Celli out al volo e si va al tie-break.

Il 10° inning è l’unico dove si gioca a baseball. Bindi manda in pedana Di Raffaele che risponde alla grande con tre strike-out su Jamanika, Legito e Muller e zero punti subiti. San Marino ha una chance clamorosa, ma dopo il bunt inevitabile di Angulo e la base intenzionale a Lino, i titani si dimostrano ancora inconcludenti nel box, con il contatto interno di Ustariz che provoca l’out a casa base e l’innocuo pop di Leonora. Si va all’11° e Di Raffaele dopo aver riempito le basi con i 4 ball a Van der Meer, subisce il punto del 6-7 sul contatto in diamante di Polonius e quello del 6-8 sul singolo di Sienders. Ma in aiuto arriva ancora Kemp che batte nuovamente in doppio gioco. Cosa succede ora? Leonora primo out sulla battuta di Morresi: con gli uomini agli angoli si ricomincia con i balk gratuiti. Il primo porta a casa Ustariz per il 7-8, il secondo porta in terza Morresi che ha un colpo di genio, esce volontariamente dal campo e si auto-elimina per regolamento. Terzo out, San Marino perde e va in semifinale oggi alle 15 contro l’L&D Amsterdam. Almeno sarà baseball vero.

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.