Coppa Campioni, esordio bagnato per San Marino

Interrotto per pioggia sul 5-5 a fine ottavo inning il big-match contro il Neptunus Rotterdam. Titani mercoledì in campo alle 11 per la sfida contro i cechi dell’Arrows Ostrava

Diego Gasperoni
Lorenzo Morresi si è presentato in Coppa Campioni con un fuoricampo da 2 punti
© Diego Gasperoni

San Marino contro Neptunus era l’indiscusso big-match della giornata inaugurale della Coppa Campioni e si è concluso con il primo flop organizzativo della manifestazione. Una prima interruzione per pioggia al secondo inning, una seconda, definitiva, a fine ottavo sul 5-5 e vista l’impraticabilità del campo, ecco il colpo di genio degli organizzatori: “la partita sarà terminata solo nel caso abbia valenza per la classifica”. Che in un girone a quattro è scontato.

Inoltre si è giocato in un campo che andrebbe stretto alla categoria Under 15, dove un pop sul warning track diventa fuoricampo e un paio di battute contro la rete non sono andate più in là di un singolo. Ne fa le spese subito il pitcher di San Marino, Rienzo, costretto a incassare un back-to-back homer da Polonius e Bernadina per un 2-0 a fine primo inning che poi San Marino ribalta con il solo-homer di Ferrini al 3° (l’unico veramente lungo del pomeriggio) e i 4 punti al 4° grazie al fuoricampo da due di Morresi e una serie di valide di Epifano, Celli e Angulo.

Rienzo intanto si riprende con quattro inning robusti e convincenti poi al sesto incassa due doppi e scende dal monte. Baez subisce i punti del 5-5 e al settimo se la cava mandando strike-out Kemp a basi piene. Mentre l’attacco sammarinese va in tilt contro Harcksen (11 out di fila), Peluso porta a casa l’ottavo inning e al nono lascia la pedana a Mazzocchi che non ha neppure il tempo di effettuare i lanci di riscaldamento: si scatena infatti il diluvio e tutti in albergo.

I titani torneranno in campo domani alle 11 per la sfida contro i cechi dell’Arrows Ostrava.

 

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.