Godo in diamante per onorare Holmberg

Una commemorazione e una messa sul monte di lancio in ricordo dell’ex-giocatore e allenatore. 200 presenti tra cui i vertici FIBS insieme a Mike Piazza, Dan Bonanno e Giuseppe Holmberg, figlio maggiore di Bill, arrivato direttamente dalla Florida

Foto Gordini
Un momento della commemorazione di Bill Holmberg sul diamante di Godo (6 giugno 2021)
© Foto Gordini

Godo ha ricordato oggi pomeriggio Bill Holmberg, cosa che la società rossoblù avrebbe voluto fare nella vicinanza della sua scomparsa ma senza riuscirci a causa della pandemia. Ma pochi mesi non potevano bastare per dimenticare quello che è stato l’artefice dei più grandi trionfi del Baseball Godo, dandogli una dimensione nazionale che prima del suo avvento era impensabile e che ancora oggi viene mantenuta, a suon di sacrifici ma anche di competenza, anche per rendergli onore.

Alla commemorazione ed alla messa celebrata sul monte di lancio del diamante Casadio, quello che per anni ed anni è stata la casa di Bill, c’erano i vertici della Fibs con Marcon e Mignola, c’erano Mike Piazza e Dan Bonanno, prima di tutto amici e poi compagni di avventura. Ma c’erano, soprattutto, i suoi ragazzi, quelli che grazie a Bill sono diventati prima uomini e poi giocatori. Alcuni di loro rappresentano ancora oggi alcuni punti di forza della squadra rossoblù, altri invece si sono ritirati da tempo ma sono rimasti nel giro con incarichi dirigenziali o come semplici volontari. E c’erano tutti, commossi come i 200 presenti, perfettamente distanziati ed organizzati al meglio dalla società godese.

Alla fine della messa hanno preso la parola Mike Piazza e Giuseppe Holmberg, il figlio maggiore di Bill, arrivato direttamente dalla Florida. Parlando prima in inglese e poi in italiano ha voluto ricordare una delle cose che il padre gli rammentava sempre: “Never give up”.

A Godo, nel suo ricordo, nessuno lo farà mai. Ciao Bill.

 

Informazioni su Sandro Camerani 14 Articoli
Sandro Camerani professionista dal 1994, ha collaborato con Repubblica e Messaggero ed attualmente con Gazzetta dello sport e Corriere Romagna. Amore per il baseball sbocciato in uno dei 17 viaggi in Usa, ha gia' visitato 18 differenti ballparks della Mlb. Ha scritto due libri (america on the road e Fortitudo basket, un terzo è in uscita)